IL CASO

I consigli comunali dicono “no” al deposito nazionale nucleare

Ieri seduta unica per Rondissone, Caluso e Mazzè che si oppongono all’opera

Ieri sera, i consigli comunali di Rondissone, Caluso e Mazzè si sono ritrovati, tutti insieme, in una seduta straordinaria per dire “No” all’insediamento di un deposito per i rifiuti nucleari all’interno dei confini di questi tre comuni. Una documento duro che, ancora una volta, si basa sulle potenzialità enograstronomiche ed economiche del territorio. I sindaci, infatti, tra le tante motivazioni per dire “No” all’impianto, scrivono: «Caluso è la capitale dall’Erbaluce, una delle prime DOC italiane», «Mazzè fa parte, insieme ad altri Comuni, (per un totale di 105 Enti) del marchio Doc Carema e Canavese», «Il dolce tipico rondissonese ovvero il canestrello di Rondissone è iscritto nel paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino». Eccellenze che potrebbero essere messe in discussione con l’arrivo di un deposito per i rifiuti nucleari.

«Le ricadute negative a livello di immagine – proseguono i sindaci – vanificherebbero gli sforzi non solo economici portati avanti dagli Amministratori dell’area Canavese- Chivassese da 40 anni (da quando è iniziato il declino del comparto industriale), volti alla valorizzazione e al rilancio economico del territorio dal punto di vista turistico, culturale ed enogastronomico.

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