Consèj da doi sold

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Chi è insonne sa che per addormentarsi non bisogna pensare a situazioni e persone preoccupanti, ma a cose piacevoli, passate e presenti. Quanto al famoso trucco di contar le pecore, vale come metodo: bisogna dare ai pensieri un ritmo monotono e immagini ripetitive. Io mi sintonizzo sui battiti del cuore, ad esempio, e inizio a contarli da millecento e subia in poi, visualizzandoli su un display mentale. 1132,1133,1134… uno scatto ogni quattro battiti… dopo un po’ s’insinua nell’immagine qualche storia bella che scivola in parallelo, senza interferire nel conteggio, finché sparisce il display, si ferma il conteggio e prosegue solo lei, la bella storia. Ma lì è già sogno. Quanto agli ambiti temporali, il presente – lo sapete – non esiste: appena lo pensi è già passato. Restano dunque futuro e passato. Scegliete voi. Del futuro esistono solo desiderio, speranza e paura. Eliminate l’ultima e tenetevi alle prime. Del passato esistono il rimpianto, il rimorso e la nostalgia. Eliminate i primi, e tenetevi all’ultima. La nostalgia è fantastica, è dolore dolce, struggente desiderio di ritorni impossibili. Il passato non può tornare, e le poche volte che sembra esser tornato non è mai uguale perché non siamo uguali noi: sotto il ponte non passa mai la stessa acqua. Quindi rigodetevi le poche o tante cose belle che avete vissuto, e bon. Marziale scrisse “Hoc est vivere bis, vita posse priore frui”: poter ricordare il passato è come vivere due volte. Pensate a chi avete amato, non a chi credete vi abbia amato: non sapremo mai chi ci ha amato davvero. Solo l’amore attivo accende il mondo, e aver tenuto in mano anche per poco quella fiamma basta e avanza a illuminare una vita 1135, 1136,1137…

collino@cronacaqui.it

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