vinovo pnrr
Cronaca
I due progetti finanziati con più di 14 milioni

Con il Pnrr la rinascita per l’ex Cottolengo e la scuola Gramsci

L’istituto scolastico di via Stupinigi sarà abbattuto e ricostruito: «L’eredità della nostra amministrazione»

«Ci sono progetti nel cassetto che si candidano appena possibile, ma per partecipare ai bandi ci vuole programmazione. Bisogna dunque pensare a ciò che può servire alla città. Il compito dell’Amministrazione è gettare le basi, pianificare, avere visione per il futuro». Una visione che a Vinovo porta due finanziamenti Pnrr consistenti: 9 milioni per la riqualificazione dell’Ex Cottolengo di via Altina, edificato nel 1889 e oggi in stato di abbandono, e 5 milioni e 35mila euro per demolire e ricostruire la scuola media Gramsci di via Stupinigi. Se per il Cottolengo si tratta di restituire gli spazi abbandonati alla cittadinanza attraverso la realizzazione di luoghi per l’aggregazione giovanile, attività culturali, anziani, una cittadella dell’artigianato e uno spazio per le nuove proposte di formazione e potenziamento della cooperazione internazionale, per la scuola Gramsci si punta alla riqualificazione sismica ed energetica. Obiettivo, spiega il sindaco Gianfranco Guerrini, dotare l’istituto di nuovi crismi che si adattino alla vita di docenti e studenti. Complice anche l’esperienza del Covid, che ha cambiato forse in maniera definitiva le modalità di convivenza all’interno delle scuole. Così per il progetto che riguarda i due corpi di fabbrica circondati da una grande area verde e comprensivi di palestra, è prevista la demolizione e ricostruzione, adeguando il nuovo fabbricato alle effettive esigenze: un miglioramento della qualità della vita scolastica e dei processi di apprendimento attraverso nuove configurazioni spaziali. Il progetto (che dovrà essere completato nel 2026) si svilupperà su due linee guida: l”identità”, con la creazione di uno spazio in grado di aprire l’area scolastica alla comunità, e la spazialità interna dell’edificio, che si configurerà come un nastro narrativo delle dinamiche di una scuola contemporanea.

«Si tratta di una gittata progettuale lunga, come per molti bandi di questo tipo – spiega ancora Guerrini -. L’obiettivo è quello di rendere la scuola ancora più sicura di quanto sia oggi e di estendere questo modello alla città. Ci sono cose che sono state cominciate da questa amministrazione ma che non vedremo come Amministrazione. Ma questo alla fine è il nostro compito. Lasciare un’eredità».

Il progetto prevede la creazione di un atrio che rappresenti il nucleo dell’edificio, da cui si dipana un sistema di percorsi integrati con la scuola, la palestra, l’auditorium, la biblioteca. Da questo asse ideale si sviluppano le aule, gli spazi per lo studio e quelle per il relax. La flessibilità degli arredi e la polifunzionalità degli ambienti dovranno consentire di aumentare il tempo di utilizzo grazie alla possibilità di riconfigurazione finalizzata allo svolgimento di attività diverse.

Tutti gli spazi di scuola e palestra dovranno essere realizzati e attrezzati in modo da consentirne l’uso da parte dei disabili e ove possibile, tale fruibilità dovrà essere ottenuta evitando soluzioni che comportino la realizzazione di attrezzature a uso specifico.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo