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VIALE DEI MUGHETTI I residenti delle Vallette tornano alla carica: «Sono opere obsolete»

Il Comune chiude le passerelle: «Dovranno essere abbattute»

Da giovedì transenne ai tre passaggi pedonali, costruiti ormai quasi 40 anni fa

La prima, quella si trova all’incrocio con corso Molise, è stata chiusa nel 2015. Diventando, con il tempo, un monumento al degrado. E lasciando nei residenti la speranza che prima o poi sarebbe arrivato anche l’abbattimento. Così, invece, non è stato e nei mesi scorsi si è verificata persino una caduta di calcinacci.

Motivo che ha portato la circoscrizione Cinque a chiedere delle verifiche tecniche. Al termine dei quali da Palazzo Civico è arrivata la richiesta di chiudere le altre due passerelle pedonali ancora aperte al transito, presenti su viale dei Mughetti. Intervento che verrà portato a termine a partire da giovedì.

Una si trova tra viale dei Mughetti, civici 32 e 27, e l’altra tra via delle Verbene 7 e viale dei Mughetti 5. E rappresentano la parte più antica del quartiere. «Anche se noi – racconta la consigliera del Pd, Maria Gagliardi – avevamo chiesto di abbatterle. Per evitare altri incidenti».

Le passerelle sono uno dei problemi del quartiere Vallette insieme a quel trincerone di viale dei Mughetti costruito quasi 40 anni fa e ispirato ai modelli di metropolitana leggera diffusi in diversi paesi europei. Così poco apprezzato da ricevere l’etichetta, scomoda, di “Muro di Berlino”.

In passato, circa trent’anni fa, i sovrappassi erano il rifugio perfetto per i tossici di lungo corso, che si nascondevano sulle scale per consumare la droga e poi lasciavano le siringhe dietro le siepi. Oggi questo problema non c’è più. Vuoi anche per la chiusura di una delle due passerelle. Vuoi per la crescita della vegetazione e quelle tante notizie, a volte infondate, legate alla possibilità di un crollo.

Ecco perché in consiglio di circoscrizione Cinque era avanzata l’interpellanza delle consigliere del Pd, Maria Gagliardi e Alice Arena, che prevede la possibilità di abbattimento del trincerone, in un’ottica di riqualificazione della viabilità.

Giovedì, con la chiusura dei due cavalcavia, si metterà un’altra pietra sopra al progetto. «Dai primi anni ’80 ad oggi – continua Gagliardi – il quartiere è cambiato molto. Poche persone adoperano i sovrappassi, soprattutto gli anziani, mentre per i disabili rappresentano una vera e propria barriera architettonica». Le tre passerelle posizionate nei pressi di corso Molise, via delle Verbene e via delle Primule sono diventate praticamente inutilizzabili. E quel trincerone, per molti, ha solo diviso il borgo. Eppure agli appelli dei residenti la Città, in qualche modo, ha riposto.

«Ma con la sola chiusura non ci libereremo mai del peso degli anni passati» raccontano alcuni cittadini. «Chiediamo alla sindaca di valutare l’eliminazione del trincerone e delle passerelle – spiega la consigliera Gagliardi -. In favore del verde e di una nuova rivisitazione del trasporto pubblico, trasformando la linea 3 da tram ad autobus».

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