IL CASO

Commercianti contro Lapietra: «In centro non verrà nessuno»

L’idea di prolungare la Ztl non convince: «Convochi un tavolo e parli con noi»

«In centro c’è un problema di traffico e inquinamento. Ecco perchè la Ztl prolungata è necessaria». Il pensiero dell’assessore alla Viabilità di Palazzo Civico, Maria Lapietra, coadiuvato dai dati delle analisi condotte da Aizoon, non è proprio andato giù ai presidenti delle associazioni commercianti e alle associazioni di categoria. E in poche ore è montata una nuova protesta verso il Comune di Torino, reo di non essersi ancora confrontato con i negozianti su un tema molto caldo. Con 8mila firme raccolte in poche settimane. «Non siamo solo arrabbiati – afferma Alberto De Reviziis, promotore del comitato di cittadini “No Ztl prolungata” -. Siamo disgustati da questa amministrazione e siamo pronti a nuove manifestazioni».

Dura anche Maria Luisa Coppa, presidente Ascom. «Apprendiamo con molto stupore dalle pagine dei giornali – dichiara Coppa – dell’ipotesi dell’assessore Lapietra di prolungare a Torino l’orario della ZTL fino alle 19. Finora il metodo è sempre stato quello di procedere con un confronto condiviso con le categorie produttive della città. Se fossero confermate, tali decisioni ci lascerebbero esterrefatti». Non usa mezze figure nemmeno Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, perplesso per i dati diffusi da Palazzo Civico nella giornata di mercoledì. «Lapietra sostiene una tesi assurda – commenta Banchieri – -. E per sostenere una tesi sempre più insostenibile, si passa a parlare non più del numero di auto, ma del numero delle persone. Quello delle auto è un dato “a parte”, dice l’assessora, secondo quanto riportano i giornali. Ma quello delle auto dovrebbe essere invece il dato fondamentale. A meno che – siccome le persone per fortuna continuano a frequentare il centro – le si voglia scoraggiare dall’andarci, invece di rendere la cosa più facile».

Polemico anche il presidente della Circoscrizione 1, Massimo Guerrini. «È dimostrato – attacca Guerrini – che la prima causa di inquinamento sono i riscaldamenti dei vecchi stabili, privati e pubblici. A Milano c’è l’area C, ma anche cinque linee di metropolitana. A Torino un prolungamento della Ztl avrebbe effetti inquinamento peggiori». E come detto contestano Lapietra anche le associazioni commercianti. Il presidente di via Po, Alessandro Chiales, chiede un confronto all’assessore. «Un tavolo di lavoro – replica Chiales – come promesso dal Comune neanche troppo tempo fa. La Città deve confrontarsi con noi prima di divulgare le sue intenzioni a mezzo stampa. Per altro noi siamo favorevoli al discorso ecologico ma ci sono modi e modi». Dello stesso avviso anche il presidente dell’associazione commercianti di piazza Vittorio Veneto, Roberto Bettonte. «Siamo contrari da un lato – spiega Bettonte – e al limite aperti a un confronto dall’altro. Ma questi dati dell’assessore ci hanno lasciato alquanto basiti».

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