rapina villa vlahovic di maria
Cronaca
Si indaga su almeno cinque rapine

Commandi paramilitari terrorizzano la collina: aperta la maxi inchiesta

C’è un filo rosso che accomuna i colpi messi in atto tra settembre e ottobre nelle ville di vip e noti imprenditori

Cinque colpi in dieci giorni. Volti incappucciati, armi in mano. Assalti alle ville in stile paramilitare, con appostamenti all’esterno e irruzioni nell’obiettivo pianificate nei minimi dettagli. Infine, un grande sangue freddo, dimostrato dalla capacità di brandire pistole col colpo in canna senza creare “incidenti di percorso”. Mai un colpo sparato (perché non ce n’è stato bisogno), mai un errore, se non uno, quello costato l’arresto di David Zira: non avere capito che la casa del calciatore bianconero, Angel Di Maria – presa d’assalto il 6 ottobre scorso – era sorvegliata da un vigilantes anche di notte. Potrebbe essere unica la regia della raffica di furti e rapine messe in atto sulla collina di Torino tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. E potrebbe esserci, dietro ai colpi a mano armata, un’unica banda, composta da almeno quattro persone provenienti dall’Albania o dall’Est Europa. Rapinatori esperti, spietati e pronti a tutto, che agiscono a colpo sicuro, senza paura. È questo il sospetto degli investigatori, che corrisponde a una pista precisa della procura. Dopo la tentata rapina in casa di Di Maria, l’inchiesta sul campione della Juve è stata assegnata alla pm Valentina Sellaroli, che era già titolare del fascicolo relativo alla rapina messa in atto il 22 settembre nella villa dell’imprenditore Vincenzo Soria, fondatore della VMarine (principale distributore del marchio Azimut in Europa) e di quelli sulle altre rapine violente avvenute dopo l’estate, come quelle dei Rolex. L’ultimo dei colpi è del 4 ottobre. L’imprenditore Alessandro Gilardi, presidente e amministratore delegato della Costruzioni Generali Gilardi, è stato seguito mentre rientrava a casa a bordo della sua Porsche, da tre uomini, entrati in azione quando Gilardi stava per entrare nel garage della sua villa. I banditi gli hanno portato via un orologio da 25 mila euro. Proprio in quei giorni, è stata svaligiata anche la dimora, sempre in collina ma più verso Moncalieri, dell’onorevole Roberto Rosso. Quarantott’ore dopo è stata presa d’assalto un’altra lussuosa dimora in strada Moncalvo. Negli ultimi due casi i malviventi non hanno trovato nessuno in casa. Mentre nelle ville di Soria e di Di Maria era andata diversamente: siccome le dimore erano abitate, i ladri avevano sguainato le pistole, con il colpo in canna. Pronte all’uso. Da Soria c’erano dieci ospiti impietriti. Quattro incappucciati, freddi e spietati, avevano tenuto tutti sotto scacco brandendo una pistola, senza mai perdere il controllo. Come se quello fosse l’ennesimo colpo commesso nelle loro vite.

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