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EDITORIALE DEL GIORNO

Come una farfalla

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Nella sera della vita – scrive James Hillman – l’anziano tende ad estenderla oltre i limiti reali con la memoria e la fantasia. All’indietro, volgendo l’attenzione al passato (anche remoto), ricordando volentieri cose e persone della propria infanzia, dedicandosi a collezioni, riguardando vecchie foto e vecchi film, interessandosi di storia e di antiche tradizioni. In avanti, raccontando di sé ai giovani, tenendo vive le tradizioni, scrivendo i propri ricordi, riordinando le piccole o grandi cose da lasciare, nella speranza di durare nella memoria dei posteri oltre la propria fine. Lateralmente, allargando i propri orizzonti con la visione di documentari naturalistici, interessandosi alla vita spicciola degli altri, diventando curioso e pettegolo, spiando i vicini, guardando i cantieri, criticando, giudicando, come volesse condividere l’esistenza di fasce sempre più larghe di persone per ampliare psicologicamente la propria. Io ci sto pienamente, in questa descrizione, per l’indietro e l’avanti. Per il lateralmente, invece, non riesco a ficcare il naso nei fatti altrui, ad esser curioso e pettegolo, a spiare, a guardare cantieri. Però sono diventato ingordo di programmi come quelli di Piero e Alberto Angela, Roberto Giacobbo o Licia Colò, come Mareblu, Melaverde, Focus, Bell’Italia, Overland, ecc. Una volta, vedendo dei bei posti in Tv, pensavo “voglio andarci”. Adesso so che non ci andrò mai, ma è per quello che me li godo di più. L’invenzione dei droni ha rivoluzionato i documentari. Oggi vedi vallate, paesi, chiese, monumenti e strade dall’alto, come li vedrebbe una farfalla. E io adoro sentirmi farfalla, finché posso. Gratis, e anche dall’altra parte del mondo. Poi sarà quel che sarà.

collino@cronacaqui.it

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