lingotti colpo
Cronaca
IL FATTO

Colpo dei lingotti, preso un rapinatore

Ha sequestrato il vincitore di un Gratta&Vinci da 5 milioni di euro. Caccia ai due complici e al basista

È durata poco la fuga di uno dei rapinatori che venerdì notte ha portato via oro e contanti per più di 600mila euro a un imprenditore di Torre Pellice che pochi mesi fa aveva vinto 5 milioni di euro a una lotteria istantanea. I carabinieri infatti hanno arrestato uno dei tre banditi, un 48enne moldavo fermato a Torino, e recuperato parte della refurtiva, che sarà restituita al – a questo punto – due volte fortunato proprietario. Le indagini però non sono finite: la speranza è che, partendo dal rapinatore finito in manette, gli investigatori possano stringere il cerchio intorno ai suoi due complici e magari recuperare anche il resto della refurtiva. Fondamentali saranno la sua eventuale volontà di collaborare e, se questa non ci fosse, l’analisi dei suoi tabulati telefonici e applicazioni di messaggistica: la probabilità che tra i suoi contatti, si trovino anche quelli dei suoi complici è molto elevata. Ma non è tutto, perché non è la prima rapina che l’imprenditore subisce dopo la sua vincita e quindi pare sicura anche la “regia” di un – o una – basista.

La storia inizia lo scorso anno, quando la Dea bendata bacia in fronte un 34enne mettendogli tra le mani un Gratta&Vinci da 5 milioni di euro. Il colpo di fortuna che tutti sognano di avere e che lui, dopo essersi ricordato dei parenti e di fare beneficenza, accoglie proprio come farebbe praticamente chiunque: si compra una villa con giardino e lì va a vivere con la fidanzata, una 26enne. Il resto dei soldi, lo investe in oro: una scelta finanziariamente oculata ma rischiosa, soprattutto se non ti fidi delle cassette di sicurezza e quel tesoro lo nascondi in casa. A Natale, appena tre mesi dopo la vincita, il primo duro colpo: da una sua abitazione di Nichelino spariscono dei lingotti. Venerdì scorso, il bis. Ma questa volta si tratta di una vera e propria aggressione: tre banditi con i volti coperti da passamontagna puntano la pistola contro lui e la fidanzata e li prendono in ostaggio nella loro abitazione per più di un’ora, fino a quando l’imprenditore non crolla, indicando ai banditi il nascondiglio del suo tesoro: gioielli, 8 chili di lingotti d’oro e 20mila euro in contanti. Valore stimato: superiore ai 600mila euro. Una volta messe le mani sulla refurtiva, i tre banditi hanno chiuso le due vittime nel locale caldaia, vicino alla cantina e sono fuggiti. Poco dopo, l’imprenditore è riuscito a liberarsi e a chiamare i carabinieri della compagnia di Pinerolo, giunti rapidamente sul posto. Scattano i posti di blocco, purtroppo inutili, ma quello che i banditi non potevano sospettare è che tra i lingotti c’era un rilevatore Gps che ha portato i carabinieri fino a Torino. C’è voluto qualche giorno, ma il primo di loro è finito in trappola. Ora l’obiettivo si sposta sui suoi complici. E sul basista, molto probabilmente una persona vicina all’imprenditore.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo