Giallo nel Torinese

Colpi d’arma da fuoco esplosi contro la sede Amazon di Torrazza Piemonte

Colpito il serbatoio dell'acqua all'esterno dello stabilimento. Per il raid è stata usata una carabina da caccia. Sull'episodio indagano Digos e carabinieri

Foto di repertorio (Depositphotos)

Due colpi d’arma da fuoco esplosi contro la sede di Amazon. E’ accaduto due giorni fa (il 22 aprile), a Torrazza Piemonte nel Torinese: i proiettili hanno centrato, danneggiandolo, un serbatoio d’acqua usato per la prevenzione degli incendi. Sull’episodio sono in corso indagini da parte della Digos e dei carabinieri.

LA RIVENDICAZIONE CHE NON CONVINCE
A quanto pare – la notizia è tuttora al vaglio degli inquirenti – nelle ultime ore un portale di matrice anarchica avrebbe rivendicato l’episodio. “Non è facile – si legge in un comunicato diffuso su quel sito – intimidire la più grande azienda del mondo. Ma non è sicuramente un motivo valido per non provarci”. Resta però la massima cautela visto che, secondo le autorità, le modalità del raid di Torrazza non sembrano tipiche di quell’ambiente.

I DUBBI DEGLI INQUIRENTI
Secondo gli accertamenti dei carabinieri, infatti, chi ha sparato avrebbe utilizzato una carabina da caccia, una modalità d’azione anomala che non sembra, in ogni caso, riconducibile a quelle solite dell’area antagonista. Tra l’altro la vicinanza di un poligono di tiro lascia aperte anche altre possibilità. Nel testo stesso del comunicato, inoltre vi sarebbero non poche imprecisioni.

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