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Cronaca
LE NOSTRE BOCCIOFILE. Il centro d’incontro Pertengo

Colletta tra pensionati: «Già 8 furti in un anno e tocca a noi tassarci»

Oltre al Covid c’è anche il problema dei raid notturni Moscariello: «Persi 60 soci a causa della pandemia»

Da due anni a questa parte c’è sempre il Covid a minare le attività di bocciofile e centri d’incontro. Lo sanno bene anche in via Pertengo, quartiere Rebaudengo, dove l’ultima rimpatriata dei soci è stata quella pre natalizia. Un momento di condivisione per festeggiare il Natale e l’anno nuovo. Poi gli aumenti dei contagi dettati dalla variante Omicron e la necessità di tirare nuovamente la cinghia. «Ma le cose non stanno andando bene – racconta lo storico presidente, Bernardo Moscariello, in sella dal 2006 -. Oggi come oggi servono ancora molte cautele per poter riprendere e andare avanti».

Ballo e carte tornano a essere in stand by per colpa della pandemia. Un peccato considerando che la struttura vanta all’incirca 160 soci, con un calo rispetto agli anni passati. «Siamo arrivati persino a 240 tesseramenti – ricorda Moscariello -. Per molti motivi, tra cui anche la paura, il numero è sceso ma ci difendiamo ancora bene». E’ proprio grazie ai nuovi e vecchi ingressi se si riesce ad andare avanti, facendo fronte ai problemi. Come i furti, otto nell’ultimo anno e mezzo. I ladri hanno già rubato microfoni e casse acustiche, del valore di mille euro, e svaligiato i distributori di merendine e caffè. Senza dimenticare gli immancabili danni a porte e finestre «e anche quelli, va ricordato, hanno un costo». Per ricomprarle, e mandare avanti le attività, i pensionati si sono autotassati.

«Ora la nostra speranza – concludono i volontari -, è quella di vivere un 2022 migliore. La Terza età è stata messa a dura prova, senza la socializzazione è difficile andare avanti. Chiudersi in casa non fa bene a nessuno».

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