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Cronaca
L’INIZIATIVA

Code infinite al B&B che sta chiudendo: mobili in regalo per svuotare le stanze

Una folla di oltre 500 persone ha “preso d’assalto” il residence di corso Francia prima della vendita

Tutti in coda per svuotare il B&B. Una fila di oltre 500 persone, giovani per lo più, ma anche qualche anziano, si è formata ieri mattina a partire dalle otto, davanti al “Class Residence” di corso Francia 99, composto da 27 appartamenti disposti su tre piani tutti arredati. La proprietà milanese, che vuole rivenderli vuoti, ha deciso di regalare i mobili, al massimo due a persona, facendo organizzare l’iniziativa “Ciapa su e porta a ca”, in piemontese “Prendi e porta a casa”, all’associazione Permeabile.

Un “trasloco” di due giorni, ben gestito, reso possibile grazie a un tam tam sui social che ha attirato centinaia di persone desiderose di arredare casa propria a costo zero. Gli organizzatori, due architetti, hanno lanciato una campagna a sostegno dell’istituto neurologico Carlo Besta di Milano, ma gli arredi sono stati regalati. E infatti i 500 biglietti distribuiti sono spariti in un battito di ciglia. L’iniziaitva è partita alle 9.30 del mattino, suddivisa in turni da 20 minuti, con tanto di braccialettini rosa per poter entrare e adesivi numerati per “prenotare” il mobile desiderato. «Abbiamo organizzato questo evento puntando sul riciclo e la sostenibilità» spiega Lara, una dei due organizzatori. Chi si è portato via un armadio, chi una poltrona, chi un quadro.

«Noi abbiamo preso una sdraio, una cornice, una pianta in vaso e un bel tavolino» dice Emilia, 31 anni, insegnante, che ha scovato l’evento su un gruppo Facebook. Inna, oss di professione, ieri mattina stava perlustrando i vari piani «in cerca di qualsiasi cosa» spiega la giovane donna mentre appiccicava il bollino su un porta tv e un armadio. La folla era composta da tanti giovani. Come Valeriano, 24 anni, studente di Design: «Sono venuto qui a cercare qualche mobile interessante dato che sono appena andato a vivere da solo».

Con lui c’era la fidanzata Virginia: «Ho trovato l’evento su Instagram, mi servirebbe proprio un appendiabiti». In cerca di mobilio non mancavano persone di una certa età. «Con questa crisi e le bollette da pagare è impossibile comprare mobili nuovi – dice Marinella -, sto cercando dei pensili per la cucina ma sono difficili da trovare».

I pezzi più ricercati? «Materassi, armadi e soprattutto forni a microonde» spiega Giulia, mentre dà indicazioni alla gente. Non tutti però sono riusciti a portarsi a casa qualcosa. «Sono arrivato alle 10 ma ho il numero 400 – dice Carlos, 26enne argentino, con un pizzico di delusione -, non riuscirò mai a trovare un tavolo libero».

Riccardo Levi

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