code anagrafe telelavoro
News
IL REPORTAGE

Code chilometriche, uffici nel caos: «Troppi impiegati con il telelavoro»

Utenti imbufaliti all’anagrafe di via Giulio e al centro per l’igiene. Si salva solo Gtt

A metà mattinata pure le addette alzano bandiera bianca. «Calmatevi! Siamo nella m… tanto quanto voi», sbotta un’operatrice di fronte alla folla imbufalita di utenti, in coda dalle 7.30 per un documento. Ennesimo giorno di ordinaria follia all’anagrafe centrale di via della Consolata, dove sotto un sole che arrostisce si sono radunate almeno cento persone. Molte delle quali respinte da quegli uffici decentrati dove il Comune si è fatto prendere un po’ troppo la mano con lo smart working.

A un certo punto, si fa come a scuola. «Chi deve rinnovare la carta d’identità alzi la mano». E subito ecco decine di mani al cielo. L’addetta di cui sopra non ce la fa più. «Se le altre sedi non riaprono, qui rischiamo di collassare». Tra un «vergognatevi» e un «siete ridicoli», tra gli utenti c’è chi prova pietà per i, pochi, lavoratori dati in pasto alla rabbia generale. «Mi fanno quasi pena, ma la colpa è del Comune», afferma Laura Vespignani, in coda dalle 8 per la carta d’identità dopo una prenotazione fatta a marzo.

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo