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IL REPORTAGE Disperazione tra i banchi dei mercati rionali

In coda per gli avanzi: pensionati e invalidi mangiano tra i rifiuti

C’è chi ha perso il lavoro e chi vive di stenti: «Scarti di frutta e verdura per sopravvivere»

Ottantadue anni, ben portati, quelli della signora Sandra. Con pazienza, la donna attende che il camioncino scarichi tutti i bidoni contenenti la verdura invenduta, poi si avvicina e inizia a frugare. Dice di venire qui una volta alla settimana, a prendere l’insalata e gli altri ortaggi. «Ma per me – spiega l’anziana – conservo solo una parte del cibo, perché il resto lo consegno a una famiglia di origine filippina che abita in via San Rocchetto». Sandra prende la verdura, imballa il tutto e, a dispetto dell’età, si avvia con passo svelto verso la fermata dell’autobus. Come lei, sono in tanti quelli che, a Porta Palazzo, aspettano la fine del mercato per iniziare la loro personale “spesa”.

Anziani, persone di mezza età, donne e uomini, italiani e stranieri. Arrivano con lo zaino in spalla, oppure con la borsa o il marsupio. E raccolgono per lo più frutta e verdura, dai cassonetti o anche da terra se necessario. Un fenomeno che in piazza della Repubblica avviene da diversi anni e che, incredibile ma vero, coinvolge anche i ragazzi. Come confermano le sentinelle dei rifiuti, cioè i volontari che operano a Porta Palazzo per il riciclo, il recupero e la distribuzione gratuita di frutta e verdura. «Vediamo tanti giovani arrivare al mercato e raccogliere il cibo», spiega Paolo, uno degli addetti.

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