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Spettacolo
IL FUTURO OLTRE IL VIRUS

Cna Torino al cinema: ecco il docufilm sul Rinascimento italiano

Mercoledì 29 settembre, per Job Film Days, all’Ambrosio verrà proiettata la pellicola realizzata per raccontare come il Made in Italy cerca riscatto dopo la pandemia

I Job Film Days, festival di cinema dedicato al tema del lavoro, si concludono oggi al Massimo ma proseguiranno anche nei prossimi giorni con eventi speciali e nuovi approfondimenti. Uno dei più attesi è sicuramente quello in programma mercoledì 29 dalle 20,30 all’Ambrosio Cinecafé di corso Vittorio Emanuele II, organizzato su iniziativa di Cna Torino.

La serata è intitolata “#impresecheresistono – Volti e storie di un’Italia che non si arrende” e verrà introdotta dalla direttrice del festival, Annalisa Lantermo, e dal segretario di Cna Torino, Filippo Provenzano. Dalle 21 tre proiezioni: la versione integrale di “Rinascimento italiano – Il futuro dopo il lockdown” di Alberto Barbi a cui seguiranno i trailer del documentario di Erik Castello sulle imprese delle Valli di Lanzo e di “Piemonte da amare”, progetto di Marco Giaimo sull’industria dei matrimoni.

«Il video, per la cui produzione ci siamo avvalsi della collaborazione di professionisti di livello del mondo dello spettacolo torinese, prende il via da una ripresa cinematografica su una platea vuota ma rumorosa e completamente avvolta nella nebbia, vista dal palcoscenico del teatro», racconta Nicola Scarlatelli, Presidente di Cna Torino.

Il docufilm è stato realizzato con il sostegno della Camera di commercio di Torino e nasce da un’idea di Virgilio Ardy, della scenografa Eleonora Rasetto e dello sceneggiatore Vitaliano Alessio Stefanoni, che è anche il responsabile comunicazione di Cna Torino. La regia invece è di Alberto Barbi. Per realizzarlo sono stati intervistati 28 imprenditori associati di Torino e provincia che raccontano il dramma personale ed economico del lockdown ma anche la voglia di ripresa e la capacità di resistere e trasformarsi per adattarsi ai nuovi tempi, mandando un messaggio di speranza sul futuro alle nuove generazioni. «Le prime inquadrature – aggiunge Scarlatelli – sono ispirate alle composizioni pittoriche di Giorgio De Chirico, con l’obiettivo di rappresentare la desolante bellezza di un’Italia sospesa, immobile e silenziosa e rievocare i 69 terribili giorni del primo lockdown di marzo-aprile che ha costretto tutti a casa e ci ha obbligati a percepire il mondo attraverso un freddo monitor (della televisione, di un computer, di un tablet), rievocato nella rappresentazione come una sorta di totem multischermo che galleggia nella nebbia».

Per la prima volta nei suoi 75 anni di storia Cna Torino entra così direttamente nel mondo del cinema con la produzione di questi docufilm che raccontano il mondo del lavoro dal punto di vista dei titolari di impresa ed in particolare le problematiche legate alla pandemia da Covid 19 e le soluzioni adottate con successo per non soccombere.

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