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Spettacolo
IL PERSONAGGIO

Clint Eastwood “mania” al Tff: quando il western è per sempre

La città della Mole pronta a celebrare la 91enne star americana

Clint Eastwood: 91 anni e mezzo di vita, 50 anni di regie alle spalle (con quattro premi Oscar vinti) e oltre 70 film da attore. Niente male, per uno – come pare disse Sergio Leone, che lo lanciò nei suoi spaghetti western – che «ha solo due espressioni: una con il cappello e l’altra senza cappello».

Ancora oggi Eastwood è amato dalla critica e dal pubblico e ogni suo nuovo progetto è atteso con grande emozione: sarà così anche per “Cry Macho – Ritorno a casa”, da lui diretto e interpretato e in uscita in tutta Italia il prossimo 3 dicembre. I torinesi avranno la fortuna di aspettare meno, perché il film avrà la sua anteprima al Torino Film Festival il prossimo martedì 30 novembre alle 22,30 al cinema Massimo (e in replica il giorno successivo). È la storia di Mike, un anziano allevatore di cavalli che viene incaricato dal suo capo di riportare in Texas, dal Messico, il figlio allontanato dalla madre alcolizzata. Lungo il viaggio i due instaureranno un’insolita amicizia, al di là della distanza generazionale: profondamente segnato nel fisico dall’età avanzata, regala un’interpretazione ancora coinvolgente e convincente.

La sua storica casa di produzione, la Warner, ha realizzato per celebrare il loro rapporto ormai cinquantennale un documentario in nove capitoli, “Clint Eastwood: A cinematic legacy”, dedicato all’ultimo grande eroe del West che si racconta con intelligenza, arguzia e ironia e che fa il punto, dialogando con alcune delle più grandi star di Hollywood, su un’avventura cinematografica unica, lunga e intensa. Anche questo titolo è stato selezionato al Tff e domenica 28 alle 22, sempre nella sala grande del cinema Massimo (con due repliche nei giorni seguenti), verrà proposto per la prima volta in assoluto. Diretto da Gary Leva, in 2 ore e un quarto celebra il mito di Eastwood nel modo migliore.

Potrebbe bastare così, per i fan del grande attore e regista lanciato in Italia da “Per un pugno di dollari” e dai western degli anni ’60 prima di diventare l’ispettore Callaghan e poi ancora autore sempre più raffinato e impegnato. Ma il mese di novembre offre in queste ore un’altra occasione preziosa per i fan: tra i titoli migliori da lui realizzati sicuramente uno dei vertici assoluti è stato “Gran Torino”, datato 2008, che ritorna eccezionalmente – e un po’ all’improvviso – nei cinema italiani (da noi sarà ai Fratelli Marx, al Reposi, al The Space e all’Uci del Lingotto) solamente per due giorni, lunedì 15 e martedì 16 novembre. Il film non è legato al nome della nostra città, ma al modello di automobile della Ford diventata famosa in Italia grazie al telefilm “Starsky & Hutch” (il nome di quell’auto era invece ispirato a Torino, la “versione italiana” di Detroit dove veniva prodotta). Clint interpreta un veterano della guerra in Corea che si trova ad affrontare rapporti difficili con la famiglia, i vicini e i cambiamenti nel suo quartiere, lottando contro i pregiudizi che fanno parte di lui. Lo faranno arrabbiare, e sarà un grave errore.

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