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Spettacolo
GRANDE CINEMA

Clima da Oscar in città con “Un eroe” e tutti i film di Asghar Farhadi

Eliseo e Romano ripropongono la pellicola che potrebbe dare del filo da torcere a “E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino. E al Massimo continua la retrospettiva

Torino si prepara alla Notte degli Oscar 2022, almeno per quanto riguarda la sfida che si spera interesserà il cinema italiano: Paolo Sorrentino con il suo ultimo film “È stata la mano di Dio”, ora su Netflix dopo un percorso di successo nelle nostre sale, è in gara con altri 14 autori per entrare in nomination e provare a vincere la sua seconda statuetta (dopo “La grande bellezza” nel 2014). Il nome più pericoloso per il regista napoletano è quello di Asghar Farhadi, regista iraniano che con “Un eroe” proverà a vincere il suo terzo premio Oscar (dopo quelli per “Il cliente” e “Una separazione”). “Un eroe”, premiato a Cannes qualche mese fa con il Grand Prix speciale della giuria, è già visibile nelle sale del cinema Eliseo in piazza Sabotino e del Romano in galleria Subalpina: in entrambi i casi con tre spettacoli giornalieri alle ore 16, 18,30 e 21. È la storia di un uomo che trova un tesoro e lo restituisce, diventando un eroe per tutti prima che l’invidia e il sospetto prendano il sopravvento nell’opinione generale. «Mi è capitato spesso di leggere nei giornali storie come questa. Storie di persone comuni diventate improvvisamente famose per aver compito un gesto altruistico», spiega Farhadi. «Come nella nostra vita di tutti i giorni, le persone reali hanno delle contraddizioni, presentano tendenze in conflitto tra loro e sono internamente tormentate quando devono prendere una decisione». Il film riflette anche il cambiamento della società iraniana in questi ultimi tempi. «Venti anni fa la frase “non è un mio problema” non esisteva nella lingua iraniana. Si tratta di un comportamento importato, che rappresenta un nuovo modello relazionale nella nostra società». Per conoscere meglio l’opera di Farhadi e i suoi precedenti film premiati con l’Oscar, da lunedì l’appuntamento è al Cinema Massimo che li ripropone tutti (in versione originale sottotitolata in italiano, mentre “Un eroe” è uscito solamente doppiato), dal suo esordio nel 2003 con “Dancing in the Dust” a “Tutti lo sanno” del 2018, con la coppia artistica e di vita composta da Javier Bardem e Penelope Cruz. «I suoi film – spiegano dal Museo del cinema che ha organizzato l’omaggio in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna – si concentrano sulle relazioni umane e indagano le pieghe più imprevedibili dell’animo umano, cercando una verità assoluta che solo certe immagini, certi silenzi e pochi gesti a volte, riescono a sfiorare». Si inizia lunedì alle 16 proprio con “Tutti lo sanno”, seguito da “Il cliente”. Martedì 8 febbraio si conosceranno i cinque film internazionali in nomination, domenica 27 marzo verranno annunciati i vincitori: sarà uno tra Sorrentino e Farhadi a trionfare? 

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