hotel londra omicidio
Cronaca
IL FATTO

Cliente ammazza il portiere di notte: «Ho avuto un momento di follia»

Ha colpito l’uomo alla testa con una statuetta poi è tornato in camera. E’ stato arrestato dai carabinieri

A 69 anni vedeva ormai vicino l’agognato obiettivo della pensione. Dopo un passato sulle navi da crociera e 14 anni trascorsi a vivere la notte, accogliendo i clienti amanti delle ore piccole allo storico hotel Londra di Alessandria, Alberto Faravelli aspettava il momento di godersi il meritato riposo. Un momento che non arriverà mai perché «ho avuto un momento di follia» ha detto agli inquirenti l’uomo che ha confessato di averlo ucciso ieri notte, nella hall dell’albergo in cui Faravelli aveva passato tanta parte della sua vita. E dove ha trovato la morte, per un motivo che per ora sfugge a tutti.

A trovare il corpo del portiere è stato un passante che, ieri mattina alle 5, ha notato il cadavere riverso a terra nella hall dell’albergo, in una pozza di sangue. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 ma per lui ormai non c’era più nulla da fare. Sono stati i carabinieri a identificarlo: si trattava di Alberto Faravelli, 69 anni, portiere dello storico hotel Londra, ucciso quella stessa notte con un oggetto contundente – probabilmente una statuetta soprammobile trovata in albergo – mentre era al lavoro.

Le indagini, coordinate dal pm Andrea Trucano, sono partite subito e hanno avuto una svolta nel giro di poche ore, anche perché ciò che avviene nella hall è registrato da un apparato di videosorveglianza. Il nome del sospettoGiuseppe Aiello Proietto, 46 anni – era sui taccuini degli investigatori già prima delle 7. Anche perché i militari non hanno dovuto fare molta strada per trovarlo: era un ospite dell’hotel.

L’uomo, assistito dall’avvocato Stefania Sandri, è stato subito sentito in caserma, dove ha confessato: «Ho avuto un momento di follia» ha detto al magistrato, senza però spiegarne la causa scatenante. L’ipotesi avanzata in un primo momento, quella di una rapina finita male, resta valida ma sembra perdere forza col passare delle ore. Il killer, un senza fissa dimora, era arrivato in albergo un giorno prima: nel suo passato ci sarebbero alcuni piccoli precedenti e una relazione con una donna finita da poco.

Situato in corso Cavallotti, l’hotel Londra venne fondato a fine Ottocento, nel periodo della Belle Epoque e all’inizio del Novecento fu tra i primi a essere dotato di telefono. «Abbiamo visto il portiere intorno alle 22.30, al rientro da cena, poi non abbiamo sentito nulla – dice una coppia che soggiorna nell’albergo – Non sappiamo davvero che cosa sia accaduto, è terribile». La vittima abitava a Tortona. «Era una persona riservata, ma molto educata, salutava sempre» racconta Alida, una vicina di casa. L’uomo viveva da solo da quando, lo scorso Natale, era morta l’anziana madre. «Abbiamo saputo e siamo davvero dispiaciuti – aggiunge un altro vicino – queste cose non devono accadere».

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