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Cronaca
IL FATTO

Cittadella dell’Aerospazio, lavori al via. Nel 2023 arrivano i laboratori di ricerca

Il prossimo anno partiranno i cantieri del primo lotto, firmati da Leonardo e dal Politecnico
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Parte il primo step del progetto Cittadella dell’Aerospazio di corso Marche, firmato dall’azienda Leonardo e dal Politecnico di Torino. Un investimento già annunciato nel 2019 e che avrà come obiettivo quello di portare a Torino poli di ricerca, aree didattiche, insediamenti produttivi e un museo. I lavori, per il primo lotto di terreno pari a 15mila metri quadrati, partiranno a inizio 2022. L’annuncio durante una commissione congiunta tra le Circoscrizioni 3 e 4 e il Comune di Collegno.

Obiettivo 2023

Si partirà con la realizzazione dei laboratori di ricerca, con l’obiettivo di ultimarli entro il 2023. «Il nostro scopo – ha dichiarato il rettore del Politecnico, Guido Saracco -, è conseguire un ecosistema di conoscenza e innovazione, ospitando piccole e medie imprese insieme a grandi partner come Leonardo. La presenza di PoliTo, soprattutto con la sua attività di ricerca e formazione aiuterà a progettare l’atterraggio di queste aziende facendo rifiorire un settore strategico come quello dell’aerospazio. Inoltre, attirerà studenti e lavoratori che hanno perso un lavoro e potrà portare a un miglioramento generale dei servizi».

Nello stesso spazio coesisteranno laboratori di ricerca, aree didattiche per gli studenti dell’Università, del Politecnico e degli Its impegnati nell’alta formazione, spazi per le start up e per le imprese che contribuiranno a formare «quel brodo di cultura favorevole». Nel campo volo, una zona limitrofa del territorio, «si potranno fare dei test sperimentali – spiega Saracco -, in modo tale da qualificare i prodotti che si andranno a realizzare con la ricerca applicata e innovazione».

Industria e sviluppo

Industria e sviluppo urbano saranno i punti principali del progetto, secondo l’ingegnere e responsabile della divisione dei velivoli Leonardo, Marco Zoff. «Quel quadrante enorme della città compreso fra corso Francia e corso Marche – ha spiegato Zoff -, stiamo parlando di 230mila metri quadri, rappresenta la culla dell’aerospazio da quasi 100 anni. Abbiamo sbloccato i fondi e grazie all’accordo stipulato con il Politecnico siamo pronti a partire con il primo tassello di questo progetto». E soprattutto «siamo pronti nello stabilire su quali competenze puntare e su quali poggiare la realizzazione fisica delle infrastrutture». Investimento importante anche per la Circoscrizione 4 «che porterà sicuramente benefici sul nostro territorio» ha dichiarato il presidente, Claudio Cerrato.

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