Crack
Cronaca
I DATI

Città inondata da una marea di droga: in cinque mesi sequestrati 40 quintali

Da gennaio quasi mille arresti, ma i pusher vengono sostituiti e tornano subito a vendere morte

Sette arresti per droga in 24 ore non sono un record, ma l’ordinario per le pattuglie di polizia che dal termine del periodo pandemico in avanti, hanno registrato una crescita esponenziale degli interventiDue giorni fa gli agenti dei commissariati Centro e Barriera di Milano hanno eseguito gli ultimi fermi di pusher e sequestrato un considerevole quantitativo di droga. Stessa cosa hanno fatto i colleghi del commissariato Barriera Nizza. In soli cinque mesi, a partire da gennaio e fino al 31 marzo, di sostanze stupefacenti, la polizia ne ha sequestrate quantità incredibili. I numeri sono presto detti: 40 quintali, tra hashish e marijuana, 30 chili di cocaina, 1 di eroina. Quantità in forte aumento rispetto a quelle confiscate lo scorso anno nello stesso periodo e che fanno prevedere sequestri ancora maggiori nei prossimi mesi. Al momento non sono disponibili quelli relativi alle droghe sintetiche, anch’esse sempre più diffuse specie tra i giovani torinesi. Decisamente importante il numero degli arresti, 873 pusher sono finiti dietro le sbarre in soli cinque mesi, ma ciò che più inquieta e che sono stati sostituiti rapidamente, segno che le organizzazioni criminali dedite allo spaccio, possono contare davvero su un esercito di disperati pronti a tutto. Degno di particolare nota è il dato che si riferisce alle persone denunciate per reati attinenti a vicende di droga, oltre tremila da gennaio a maggio. Confermati anche i luoghi della città dove lo spaccio è più diffuso e dove, spesso in piccoli appartamenti, vengono confezionate le dosi: Barriera di Milano, Aurora, Madonna di Campagna, il centro città, ma anche Mirafiori dove si è registrata la maggior crescita in termini percentuali sia per ciò che riguarda il sequestro di di droga, sia per il numero degli arresti. Ma poi c’è un altro fenomeno, sempre più diffuso, quello della consegna delle dosi a domicilio e, in questo caso, il pusher viaggia in taxi, in moto o monopattino oppure in tram.

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