Ciro il piccolo

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La notizia del giorno sarebbe che Ciro, il figlio di Grillo, è indagato con altri tre amici per stupro di gruppo nei confronti di una modella svedese. Definirla ‘del giorno’ però è come definire fresco un uovo di un mese. Il fatto, in realtà, è avvenuto nella villa sarda di Grillo il 16 luglio. La polizia l’ha saputo solo il 26, perché la fanciulla ci ha pensato dieci giorni prima di denunciarlo (a Milano). Il 29 agosto i carabinieri hanno perquisito la mega-villa di Grillo a Marina di Bibbona (quella dove si è svolto in agosto il summit M5S sul nuovo governo) per sequestrare il telefonino di Ciro. Pare infatti che il fatto sia stato filmato e che se ne sia parlato in diverse chat, poi cancellate. Attendendo gli sviluppi della vicenda notiamo solo che in agosto, fra la denuncia e la perquisizione, non è trapelato nulla sui media. L’uovo è stato tenuto ben chiuso in frigo mentre l’Italia seguiva la formazione del nuovo governo. Del figlio di Salvini si era saputo subito che – oibò – era addirittura salito su una moto d’acqua della polizia. Sul presunto stupro dell’altro figlio ‘importantÈ, invece, silenzio. Se ne può parlare solo ora, a governo insediato. Comica anche l’excusatio non petita di Renzo Giachetti, deputato Pd: “Non speculate sul figlio di Grillo”. Tranquillo, compagno. Solo i grillini sono bravi a colpire i nemici (vedi Renzi) tramite i parenti. Ma è già interessante sapere che il moralista Grillo possiede una villa in Costa Smeralda, una sulla via di Capalbio e un maxi appartamento sul lago di Lugano. Sarà per non dormire in albergo quando va in Svizzera per affari.

collino@cronacaqui.it

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