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LA POLEMICA

Cirio prepara i “ristori” per la montagna: «A Natale si realizza il 50% del fatturato»

Il governatore incalza il Governo: «Andavano previste compensazioni»

L’annuncio di un “pacchetto ristori” per la montagna e il comparto sciistico, fermo per decreto del premier Conte, spezza l’attesa di Alberto Cirio per una sempre meno probabile riapertura dei confini tra i Comuni per Natale, Santo Stefano e Capodanno. «Siamo convinti che con limiti precisi e regole chiare si possano riaprire i confini tra i piccoli Comuni» ribadisce Cirio, primo firmatario della lettera con cui chiedeva al premier Giuseppe Conte di rivedere le restrizioni sulle feste. L’occasione è quella di un’intervista a tutto campo a Rainews24 in cui Cirio incalza il Governo anche sulla chiusura degli impianti sciistici in montagna, anticipando lo stanziamento di risorse specifiche per il comparto. «Avevamo chiesto che ci fosse uguaglianza di trattamento fra i diversi Paese e su questo l’Europa ha tenuto una linea comune. Noi adesso stiamo lavorando a un “pacchetto montagna” di ristori per i quali incalziamo però anche il Governo» sottolinea Cirio.

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