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Da Cirio alle nozze Fca-Psa, il cambiamento secondo Gandolfo

“Un anno in Piemonte 2019”

Un piacevole appuntamento di inizio anno, quello con il libro di Beppe Gandolfo, “Un anno in Piemonte” (EnneCi Communication, 20 euro), che è sempre qualcosa più di un annuario. Con l’edizione 2019 si può dire che diventi “maggiorenne”, infatti si tratta della diciottesima edizione, e «continuiamo a raccontare la nostra terra con la voglia, l’entusiasmo e l’impegno del 2002, anno in cui cominciammo le pubblicazioni» dicono dalla EnneCi, ricordando anche le notizie pubblicate giorno per giorno e i commenti sul sito www.unannoinpiemonte.com.

Il 2019 che abbiamo da poco salutato, dice Gandolfo, sarà ricordato come «l’anno del cambiamento». «A cominciare dalla svolta in Regione – dice il giornalista, ormai popolare volto dei telegiornali Mediaset -. Dopo anni di governo di centrosinistra, il giovane albese Alberto Cirio, a capo di una giunta di centrodestra si è insediato in piazza Castello». E poi c’è il cambiamento epocale che è appena iniziato e si completerà con il 2020, ossia le nozze tra Fca, ossia Fiat-Chrysler, e il gruppo Peugeot-Citroen-Opel, con tutti gli interrogativi e le aspettative per l’impatto industriale e occupazionale, soprattutto in un territorio già duramente colpito.

In un anno di cronaca, Gandolfo ricostruisce le vicissitudini Tav, ma anche il cambiamento di obiettivo sportivo, con Torino che rinuncia giocoforza alle Olimpiadi invernali e abbraccia il tennis, con le Atp Finals per cinque anni. E poi la rivoluzione calcistica, con Sarri in bianconero, i piccoli grandi delitti, l’orribile sgozzamento sulle rive del Po, l’addio a Donna Marella Agnelli. Un anno di cronaca in 370 pagine arricchito dai commenti di giornalisti piemontesi e dalle fotografie di protagonisti e fatti.

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