LUTTO

Il cinema piange Carlo Ausino: girò il cult “Torino violenta”

Carlo Ausino

Se c’è qualcuno a cui la Stella della Mole (il simbolo del Torino Film Festival realizzato da Claudio De Maria e dai volontari) andrebbe virtualmente dedicata, è proprio Carlo Ausino. Il regista torinese (ma era nato a Messina), “artigiano del cinema”, che si è spento domenica sera, in pieno Tff, all’età di 82 anni. Chissà come sarebbe stato orgoglioso ieri durante l’installazione dell’opera in piazza Castello. Lui che con il suo sorriso dolce e furbacchione amava presentarsi alle prime del Tff sempre entusiasta, in barba all’austerità sabauda che da buon messinese sapeva sdrammatizzare a suon di pacche sulle spalle e discorsi amichevoli, dall’alto di un’umiltà che solo le persone intelligenti riescono a non perdere mai. Lui si faceva notare per la fierezza con cui parlava del suo successo più grande, “Torino violenta”, il poliziesco interamente girato sotto la Mole interpretato da Emmanuel Cannarsa e George Hilton. Uscì nel 1977, il suo budget era di soli 60 milioni di lire, incassò oltre un miliardo diventando un cult. Fu venduto in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti.

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