Il vicesindaco con delega al Welfare Sonia Schellino con il sindaco Chiara Appendino
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L’INTERVISTA. Il vicesindaco di Torino Sonia Schellino

«Il cibo e i buoni spesa solo agli indigenti totali. Non a chi ha altri aiuti»

«Le risorse non sono finite, serve buon senso. Sosterremo soltanto chi non ha altri redditi»

E’ una lotta contro il tempo, quella per fare in modo che le famiglie possano accedere ai buoni spesa nel più breve tempo possibile. L’assessore al Welfare e vicesindaca Sonia Schellino è in prima linea e assicura che entro una settimana i 4,6 milioni stanziati dal governo per Torino verranno distribuiti tra ticket alle famiglie e la nuova rete di raccolta cibo della città. Ma avvisa anche: «I soldi non sono infiniti, solo chi ha realmente bisogno faccia domanda».

Vicesindaca Schellino, chi può richiedere il buono spesa della Città?
«Tutte le persone che, a causa dell’emergenza coronavirus, non riescono più a comprare i beni di prima necessità. Vale a dire generi alimentari e prodotti per l’igiene personale. Penso a tutti coloro che prima vivevano di lavori precari e che ora li hanno persi e non hanno soldi neppure per comprarsi il sapone e da mangiare».

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