Gli indigenti che ieri mattina attendevano un pasto alla parrocchia di Sant’Alfonso
News
IL DIBATTITO Ecco come si useranno i soldi del Governo

Cibo e buoni spesa per aiutare i poveri: 4,6 milioni a Torino

Saranno erogati in digitale dietro autocertificazione. Tari congelata, ma il Comune rischia il pre disssesto

Buoni spesa e una rete efficiente per la raccolta e distribuzione di beni di prima necessità. Così il Comune di Torino utilizzerà i 4,6 milioni di euro messi a disposizione dal premier Giuseppe Conte per sostenere le fasce più deboli della popolazione. Ad annunciarlo, in una Sala Rossa virtuale in cui ancora una volta il numero legale è venuto a mancare tra le polemiche, è la sindaca Chiara Appendino, che non ha fatto segreto dell’impatto che l’emergenza coronavirus avrà sul bilancio di Palazzo Civico. Al punto da far nuovamente aleggiare il fantasma del pre-dissesto.

«Una parte dei fondi destinati ai Comuni andrà a sostegno della rete di solidarietà – ha spiegato Appendino -. Una seconda tranche sarà invece utilizzata per erogare buoni spesa, che terranno conto della numerosità del nucleo famigliare». Non è ancora stato stabilito in che misura verranno ripartiti i fondi sui due canali, né quanti saranno i buoni spesa messi a disposizione per le singole famiglie.

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo