Jolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida
Rubriche
DALIDA

«Ciao amore ciao». L’ultimo sussurro prima della morte

Ventisette anni fa moriva, in circostanze misteriose, Jolanda Cristina Gigliotti. Cantante e attrice di origine italiana, con la sua voce conquistò Francia, Italia ed Egitto

Ventisette anni fa moriva Dalida in circostanze misteriose. Cantante e attrice di origine italiana che conquistò con la sua voce la Francia, l’Italia e l’Egitto.

Jolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, era nata il 17 gennaio del 1933 a Choubrah, nei pressi del Cairo. Suo nonno, sarto originario di Serrastretta in provincia di Catanzaro, era emigrato nel 1893 in Egitto e il figlio, Pietro, divenne primo violino dell’Orchestra della capitale. Figlia d’arte, Dalida si avvicinò al mondo dello spettacolo e divenne una cantante di successo. Nel 1967 accettò di partecipare al Festival di Sanremo assieme a Luigi Tenco, con la canzone “Ciao amore ciao”, che inizialmente venne rifiutata, ma a seguito delle minacce di Dalida di non prendere parte alla gara, il brano venne riammesso.

La sera del 26 gennaio, dopo l’eliminazione della canzone dal Festival, Luigi Tenco si tolse la vita nella sua stanza d’albergo. Fu proprio Jolanda a trovarlo esanime e da quel momento la sua vita cambiò definitivamente. La stessa notte venne allontanata dal Festival, poiché chiedeva venisse fermata la gara per quanto era accaduto. Un mese dopo, a Parigi, Dalida tentò di suicidarsi con un mix di farmaci in una camera del “Principe di Galles”, ma grazie all’attenzione di una cameriera, venne trasportata all’ospedale in stato di coma. Dopo cinque giorni, Dalida si risvegliò. La cantante cercò di riprendere in mano la sua vita, partecipando nel 1968 a “Paratissima“, la versione passata di “Canzonissima“. In quell’occasione vinse con il brano “Dan dan dan” e durante la premiazione ricordò Luigi Tenco.

Era il 3 maggio del 1987 quando Jolanda Cristina Gigliotti esalò l’ultimo respiro. La vita di Dalida si è consumata in fretta, tra le luci della ribalta e il male di vivere che la affliggeva. Dalla morte di Luigi Tenco non si riprese mai e iniziò a sentirsi sempre più sola. Dalida preparò nei minimi dettagli il suo suicidio. Lo ha rivelato Bruno Gigliotti, fratello della cantante francese. Ha ricostruito esattamente le ore che hanno preceduto il suicidio. La cantante organizzò la sua morte: annunciò alla servitù che quella sera sarebbe andata a teatro, e per essere sicura che anche la fedele governante, Jacqueline, si prendesse una serata di libertà, Dalida l’accompagnò personalmente a casa. Poi tornò a piedi.

«Salì in camera sua e per la prima volta – ha raccontato Gigliotti – si è addormentata dopo aver spento le luci. Dalida aveva il terrore di dormire al buio e non l’ave va mai fatto». In quanto alle cause che avrebbero spinto Dalida al suicidio, Bruno Gigliotti ha spiegato che Jolanda ha voluto uccidere Dalida perché «il conflitto tra la donna e l’ artista era ormai insanabile. Dalida aveva tutto, il successo, la ricchezza. Jolanda invece era rimasta sola, senza un uomo e senza figli. Insomma, senza una famiglia e senza affetti». Gigliotti ha parlato anche del suicidio di Luigi Tenco: «Mia sorella non scappò da Sanremo come scrissero i giornali – ha detto – ma fu costretta a lasciare il Festival. Gli organizzatori si misero d’accordo con i discografici di Dalida che la obbligarono a salire in auto con il marito e a tornare a Parigi perché la cantante, disperata, stava convincendo gli altri partecipanti a far saltare il Festival».

OGNI VENERDI’ SU CRONACAQUI IN EDICOLA LA RUBRICA “PROFONDO GIALLO”: DUE PAGINE DEDICATE AI PIU’ GRANDI FATTI DI CRONACA NERA NAZIONALI TUTTORA NON ANCORA RISOLTI  

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo