Fuochi d'artificio
Il Borghese

Ci vediamo nel 2018

Ci salutiamo qui e ci diamo appuntamento al 2018. Martedì 2 gennaio saremo come sempre in edicola, a rincontrarci in un anno nuovo, ancora compagni di strada, come da molto tempo ormai. Ci facciamo gli auguri, allora. Che il nuovo anno porti con sé un po’ di speranza nuova, qualche consapevolezza in più, una assunzione di responsabilità maggiore da parte di chi dovrebbe guidare il Paese…

Insomma, il solito elenco. Quello che stiliamo tenendo sotto mano gli appunti su ciò che non ha funzionato o ci ha deluso nell’anno che va in archivio. Un copione collaudato, una consuetudine come quella del nuovo arrivato di sbatterci in faccia il solito collaudato copione di aumenti in bolletta, sulle autostrade, e via discorrendo.

A un certo punto diventano rassicuranti anche questi: venissero a mancare, forse penseremmo al collasso imminente dell’universo. Attendiamo, allora, qualcosa di diverso, di nuovo. Il 4 marzo, in fondo, abbiamo un appuntamento importante: quello con le elezioni. Ammesso che da questo complesso meccanismo che ci spacciano per legge elettorale possa uscire un governo per il Paese.

Qualunque scenario si materializzi, in ogni caso, noi saremo qui a raccontarlo, assieme a voi. È in fondo il migliore augurio di buon anno che possiamo farci, di ritrovarci ancora insieme fra dodici mesi, anche solo per lamentarci.

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