Tennis
Il Borghese

Ci salvano tennis e rock

“Ciao Torino, the secret’s out”: il segreto è svelato, l’Eurovision Song Contest 2022 si terrà a Torino. Questo il tweet con cui la pagina ufficiale della Champions League della musica ha confermato ieri mattina ciò che era nell’aria da tempo: il capoluogo piemontese, la città delle Atp Finals, è la migliore per ospitare a maggio la musica proveniente da tutto il continente con le sue 40 delegazioni, sei settimane di lavorazione, due di messa in onda e oltre 200 milioni di telespettatori. Per non parlare della ricaduta economica sulla città e su tutto l’indotto che stando alle analisi delle edizioni precedenti si aggira su una media di 20 milioni di euro.

Un percorso quasi alchemico quello che ha portato la Rai e l’European Broadcasting Union a scegliere alla fine Torino, iniziato la sera del 22 maggio scorso con l’accattivante vittoria dei Maneskin a Rotterdam. Ora “Zitti e buoni”, tocca a noi. La nostra Torino, vessata da tanti malanni, batte Roma, Milano, Pesaro, Bologna, Rimini con un savoir faire piemontese che nell’ultimo anno ci ha permesso di agguantare anche altri successi. Se si esclude l’incomprensibile perdita delle Olimpiadi invernali 2026 regalate a Milano e Cortina.

Ci salvano il tennis e adesso la musica. Quasi un risarcimento per Torino che attende fiera le Atp Finals, la Coppa Davis e l’Eurovision per tentare di riagganciare il ruolo di città turistica come le consentono la sua storia e le sue tradizioni. Fioccano migliaia di commenti sul web, gongola la politica e, soprattutto, i candidati al ballottaggio Lo Russo e Damilano, nella speranza di atterrare su una città che assapora un po’ di entusiasmo. Vince la partita dell’Eurovision il PalaAlpitour, la grande struttura di corso Sebastopoli capace di ospitare quasi 16 mila posti, il palcoscenico d’onore in cui si sfideranno dal 14 al 21 novembre i migliori 8 tennisti del mondo e dove, adesso è chiaro, anche la musica può avere un posto d’onore per il suo match point.

Un’operazione senza precedenti per la città della Mole e, soprattutto, per Raiuno che tornerà a giocare in casa esattamente a 31 anni da Roma 1991. Terminato il toto città, ora si apre il tormentone del toto conduttore che vede una sfida serratissima tra Alessandro Cattelan, il “cocco” del direttore di Raiuno, Stefano Coletta, e Mika. Nessun dubbio, così sembra, sulla conduttrice. In pole position Chiara Ferragni e non solo per lo charme e l’immenso numero dei suoi follower ma, soprattutto, per la conoscenza perfetta (almeno si dice) della lingua inglese. Si fa avanti anche “l’usato sicuro”, ovvero, Milly Carlucci e la bellissima Elodie.

simona.totino@cronacaqui.it

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