IL LUTTO

Ci lascia un pioniere della tivù: Pino Barberi, fondò TeleStudio

Talento straordinario, cominciò da antennista e creò un piccolo impero

Pino Barberi (a destra) e Teddy Reno

Il mondo dell’informazione piange Pino Barberi, anzi il Cavalier Barberi, vero pioniere della televisione in Piemonte, ma non solo. Un leone capace di stremare qualsiasi avversario, cresciuto rapidamente negli anni in cui c’era solo la Rai e per di più in bianco e nero e gli altri, compresi grandi imprenditori come Berlusconi e Formenton (Mondadori), sperimentavano, annusando il grande business della tivù commerciale. Pino Barberi, che si è spento ieri a 78 anni per l’aggravarsi di una vecchia malattia, ha rappresentato in questo settore in continua evoluzione il vero self made man capace di mettersi in gioco con poche risorse e di sfidare i giganti.

Ha cominciato con una piccola impresa che montava antenne per la tivù e ne ha compreso subito il valore futuro. Così ha scovato i primi tecnici, li ha stimolati a sognare e a sperimentare, ha aggiunto esperienza al gruppo grazie alla Format Suono & Immagini che era specializzata in registrazioni di musiche e colonne sonore per le trasmissioni radiofoniche del Teatro Stabile. E il sogno è diventato realtà, arrivando (siamo nei primi anni ‘70) alle trasmissioni sperimentali. Sede delle emissioni, via Ventimiglia 194, canale 24, quarta banda. I trasmettitori sono collocati sia sulla collina torinese che ai margini della città e garantiscono la ricezione a tutti i comuni della cintura.

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