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Cronaca
Fecondazione assistita

Chivasso: voleva un figlio, muore dopo l’intervento in Moldavia

Le autorità di Chisinau indagano sull’improvviso decesso di Cristina, cake designer residente nel Torinese

Si era rivolta a una clinica di Chisinau, capitale della Moldavia, suo paese d’origine, per tentare la fecondazione assistita. La voglia di diventare mamma era fortissima e, insieme al marito Stefan, aveva deciso di non dire nulla alla famiglia, per fare una sorpresa a tutti. Cristina Toncu, però, 30enne cake designer residente a Chivasso, lo scorso 2 settembre ha trovato la morte.

Qualcosa è andato storto, purtroppo, durante l’intervento per il prelievo degli ovociti, eseguito lo scorso 26 agosto. La giovane donna è andata in arresto cardiaco, poi è entrata in un coma dal quale non si è più svegliata. Ora sulla drammatica vicenda indagano le autorità moldave. Lo stesso Ministero della sanità moldavo ha ordinato indagini.

Indagini che Stefan, il marito, segue con comprensibile attenzione. Aveva conosciuto Cristina in patria nel 2007, si erano sposati quattro anni fa, si erano costruiti un futuro insieme in Italia. Desideravano fortemente un bambino, si erano informati sulla fecondazione assistita ma in Italia costava cinque volte tanto. Ecco perché avevano scelto Chisinau. Ma qualcosa, purtroppo, è andato storto. Cosa, sarà la giustizia a chiarirlo.

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