Foto: Deposipthotos
Cronaca
La precisazione

Chivasso, l’avviso della Prefettura: “Manifestazione per ‘La Torteria’ non autorizzata, chi partecipa rischia sanzioni penali”

Appuntamento fissato per oggi pomeriggio sui social, arriva la nota: “Piemonte in zona arancione, si viola normativa anti Covid”

“La Torteria” di Chivasso fa ancora discutere. Dalla Prefettura di Torino è arrivata una nota contenente delle precisazioni a proposito di una manifestazione in programma nel pomeriggio di oggi, alle 17 in piazza d’Armi, in segno di solidarietà con la titolare. Ecco il testo:

“Sono apparsi nei giorni scorsi comunicati sui social con i quali alcuni gruppi pubblicizzano un appuntamento per domani pomeriggio (oggi, sabato 24 aprile, ndr) a Chivasso al fine di manifestare il dissenso per i provvedimenti adottati nei confronti dell’attivita commerciale de “La Torteria” di Chivasso per violazione della normativa di contenimento alla diffusione del Covid-19 ed altri tipi di contestazioni, a fronte di ripetute aperture della cennata attività pur in presenza di specifiche norme di divieto finalizzate al contenimento dell’epidemia in atto”.

“In proposito – prosegue la nota – si fa presente che per la preannunciata manifestazione non è stato presentato alcun preavviso alla Questura. Al riguardo, si ricorda che la partecipazione a manifestazioni non autorizzate costituisce violazione di specifiche norme con conseguenti sanzioni e rilievi anche di carattere penale. Inoltre, dal momento che per domani in Piemonte sono ancora vigenti le disposizioni per la “zona arancione”, si ricorda che non é consentito lo spostarnento da un comune all’altro senza giustificato motivo e che, comunque, é fatto obbligo di indossare la mascherina e di osservare il distanziamento interpersonale, in applicazione alla normativa anti Covid”.

“Si ricorda – si conclude la nota della Prefettura – che le violazioni alla normativa anti Covid prevedono l’irrogazione di sanzioni pecuniarie da 400 a 1000 euro ciascuna e taluni comportamenti possono implicare anche l’applicazione di sanzioni penali”.

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