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Buonanotte

Chilometro zen

Non se ne può più della retorica politicamente corretta, del mainstream ecologista che ormai pervade tutti i mass media. Teorie assolutamente confutabili come l’Agw (il riscaldamento globale antropogenico, sul quale non sono d’accordo neppure gli scienziati) vengono spacciate come certezze, e chi osa metterle in dubbio è un negazionista. Non c’è parola più odiosa. La usa chi si crede padrone della verità, ma non ci sono verità che non possano essere in parte o del tutto messe in dubbio. La scienza stessa è fondata sul dubbio. Invece chi vuole avere ragione ad ogni costo usa l’epiteto “negazionista” come un insulto. Come usa “fascista” contro chiunque non condivida le idee di sinistra. Sono arrivati persino alle condanne penali, nel campo della storia. Nolte, che voleva solo contare le vittime della Shoah, anche senza negarla, è finito in galera. Così prosperano le “verità rivelate” dei radical, specie nel campo dell’ambiente. Qualche anno fa toccò all’olio di palma, prima demonizzato poi riabilitato. Poi gli Ogm, senza i quali interi popoli morirebbero di fame. In mezzo, la boiata del “Km zero”, divenuta un mantra. Se davvero ci nutrissimo tutti solo a Km 0 saremmo ancora alla preistoria. Noi piemontesi non avremmo la bagna caoda. La tanto decantata cucina italiana non esisterebbe. E tutto ciò per cosa? Per eliminare le emissioni dei camion. Ariecco l’Agw. I compagni sognano un mondo senza auto, camion, elettricità, fabbriche, agricoltura estensiva, con lavori medioevali per i quali stanno importando fin da ora gli schiavi dall’Africa. Lo chiamano “sostenibile”. Io preferisco il mio, quello insostenibile che si sostiene benissimo da un milione di anni.

collino@cronacaqui.it

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