squillo
Cronaca
IN TRIBUNALE. Le confessioni di una ex prostituta di 16 anni

Chiara, baby squillo: «Un cliente mi portò soldi anche in classe»

I locali per scambisti, gli alberghi e la cocaina. «Ora mi sono diplomata e vado all’università»

I grandi occhi scuri dietro la montatura sottile sono lucidi. Le mani con cui sposta i lunghi capelli corvini nervose. Le dita tremano. Ma Chiara (la chiameremo così) arriva alla fine dell’udienza senza cedere mai allo stress. Elegante anche nel modo di parlare, neanche un filo di trucco a coprire i lineamenti delicati, ricostruisce con precisione la storia fatta di sesso e sfruttamento di cui è stata protagonista. Senza scomporsi, ricorda il facoltoso napoletano con cui fece sesso dopo un pomeriggio nel privé, il noto imprenditore torinese che la accolse in una stanza d’albergo con la scorta. E poi i voyeur che trovavano piacere soltanto nel guardarla mentre se lo dava lei che incarna il modello della ragazza acqua e sapone e ora si ritrova in un’aula di tribunale a raccontare un passato da squillo.

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