Sergio Chiamparino
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Alta velocità Torino-Lione, il governatore non ci sta

Chiamparino: “Bloccare la Tav è una follia, chiederò un referendum popolare”

“Assurdo isolare il nord-ovest per non perdere voti. Toti e Fontana battano un colpo”

Se il governo bloccherà la Torino-Lione io sono pronto ad andare fino in fondo e convocare un referendum popolare“. Lo dichiara il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Sono pronto a farlo, anche se mi auguro che il governo non prenda una decisione così folle come quella di bloccare una ferrovia che è strategica sotto tutti i punti di vista: economico, ambientale e culturale. Bloccarla significa isolare il nord-ovest“.

TOTI E FONTANA BATTANO UN COLPO
Il governatore, poi, osserva: “Io mi aspetto che Toti e Fontana battano un colpo. Se si dovesse mai davvero bloccare la Torino-Lyon, anche le altre grandi opere, a partire dal Terzo Valico e dalla Pedemontana, sarebbero da rivedere, perché perderebbe forza il progetto di piattaforma logistica del nord-ovest”. Chiamparino chiama quindi in causa la Lega: “I leghisti, che ormai sono tutto il centrodestra, hanno preso voti anche promettendo le grandi opere, e penso che debbano far sentire la loro voce. Invece mi pare che su questo siano alla mercé dei grillini che usano la Tav per mandare messaggi al proprio elettorato”.

NAPOLI (FI): “SORPRENDE CHE L’IDEA NON SIA VENUTA AI 5STELLE”
“Trovo giusto che sia consentito ai cittadini piemontesi di pronunciarsi con un referendum sul destino della Tav. Mi sorprende che l’idea non sia venuta dal mondo dei Cinquestelle e dall’amministrazione comunale di Torino, perché mai come nel caso della Tav “uno vale uno”. Evidentemente, la questione imbarazza il comico Beppe Grillo, teorico della fine della democrazia e del Parlamento e quindi sospettoso che i cittadini possano, usando la loro testa, prenderlo a pernacchie per le bestialità che quotidianamente pronuncia”. Così, in una nota Osvaldo Napoli, membro del direttivo di Forza Italia alla Camera dei Deputati.

“OK REFERENDUM, MA CHE SIA AUTENTICO E NON SUL WEB”
“Bene ha fatto il presidente Chiamparino a evocare lo strumento della consultazione popolare. Sia chiaro, una consultazione che convoca i cittadini in carne e ossa alle urne, e non le pagliacciate pentastellate del referendum sul web. Invito l’amministrazione comunale di Torino e il M5s a farsi promotori di un’iniziativa referendaria perché, sia pure a titolo consultivo, potrebbe regalare la foto giusta e non sfocata sullo stato d’animo dei piemontesi verso la TAV. Con buona pace di chi pensa che una dozzina di click da casa sia l’unica, vera fonte di legittimazione per l’esercizio del potere. Grillo potrebbe scoprire che la democrazia funziona e che lui non deve averne paura al punto da volerla sopprimere” conclude l’esponente forzista.

 

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