carabinieri posti di blocco chieri 5
Il Borghese

Che brivido l’ingiustizia

I truffatori lo hanno spinto e gettato dalle scale. Io la penso così, e non sono il solo, sulla morte violenta di Giacomo, il pensionato di Chieri che ha trovato la forza di ribellarsi ai due banditi che sono entrati in casa sua e volevano portargli via quel poco di oro e gioielli che erano i ricordi di una vita. La storia delle ciabatte che lo avrebbero fatto ruzzolare a me pare una bufala bella e buona.

E se non erro sul suo volto c’erano ecchimosi vistose che fanno immaginare i postumi della lotta con uno dei truffatori. Lotta che è proseguita sul pianerottolo della villetta e poi lungo le scale. Giacomo non desisteva, voleva fermarlo quel mascalzone ed è presumibile che l’altro, più giovane e magari più robusto, se lo sia scrollato di dosso. E lo abbia scaraventato nel vuoto.

Una tragedia che ha scosso non solo il quartiere Venezia, dove Giacomo come tanti altri veneti aveva costruito la casa con le sue stesse mani, ma chiunque viva in questa nostra terra ormai preda di qualunque farabutto. Il delitto di Giacomo è uno dei più atroci degli ultimi tempi. Perché di delitto si tratta.

Ma allora come conciliare lo strazio del figlio che chiede trent’anni di galera per chi gli ha ammazzato il papà e l’ipotesi della Procura che in questo momento indaga solo per tentata truffa? E ciò prima ancora di avere notizia dell’esame necroscopico, che con molta probabilità accerterà traumi e contusioni risalenti alla lotta con il bandito? T

emo si stia perdendo il senso della giustizia, aggiungendo alla pena infinita verso quest’uomo che ha solo difeso le proprie cose uno scoramento verso le istituzioni che dovrebbero garantire una sicurezza che non è più di casa nostra.

fossati@cronacaqui.it

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