Autobus
Il Borghese
Il caso

C’era una volta l’ottimismo

Regione, Comuni e Asl: i contratti di luce e gas adesso sono a rischio

Dicono che l’ottimismo sia il profumo della vita, ma basta aprire un faldone di quelli che raccolgono i dati sulle forniture di energia necessarie a far funzionare gli enti pubblici, i trasporti, le università, le Asl, la Regione e i Comuni per capire come questa guerra del gas e della luce rischi di farci sprofondare in un’emergenza mai immaginata prima. E non solo per i costi, come si potrebbe immaginare in questi giorni di aumenti sconsiderati. Ma per le forniture stesse che, a dispetto del passato, non sono affatto scontate.

Il faldone è quello relativo al rinnovo dei contratti che la Scr, società di committenza della Regione, dovrebbe stipulare per il 2023. Il condizionale, però, è d’obbligo visto che gli uffici di corso Marconi avevano già tentato di lanciare una gara nei mesi scorsi. Ma tutti i lotti, divisi per province, sono andati deserti. E l’unico aggiudicato, per la provincia di Asti, è stato revocato per cause di forza maggiore, quando la società vincitrice, la Unoenergy S.p.A., ha fatto sapere di non poter più garantire la fornitura dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.

Ora il timore è che, sulla gara in corso, si verifichi un fuggi fuggi anche da parte dei gruppi più importanti del settore energetico, vista la volatilità dei prezzi che si aggiunge alla scarsità di risorse e anche allo stato non proprio florido degli enti pubblici. E ciò nonostante Scr abbia messo a punto un bando di gara a prezzi variabili. Ossia legati alle fluttuazioni degli indici di luce e gas. Una novità inimmaginabile in tempi normali da parte di una stazione appaltante.

Ma necessaria ora per garantire l’operatività della macchina pubblica e i servizi essenziali alla popolazione visto che stiamo parlando non soltanto del funzionamento degli uffici regionali o comunali, ma delle stesse Asl diffuse sul territorio piemontese, delle aziende di trasporto pubblico, delle Agenzie per la casa popolare, dei consorzi e persino delle scuole e dell’università. Di 565 realtà che, di fatto, costituiscono il cuore della macchina regionale. Con una previsione di spesa per il prossimo anno di almeno 300 milioni per l’elettricità e 108 milioni per il gas.

Una cifra enorme, destinata probabilmente a salire visto che i calcoli sono stati fatti considerando gli indici del 23 settembre, giorno di pubblicazione dei bandi, e una settimana dopo l’Arera ha comunicato un aggiornamento delle tariffe che proprio ieri hanno fatto un altro balzo in avanti di oltre il 60%. Dobbiamo affrontare dunque un duplice problema: avere la possibilità di garantire, con gli aiuti dello Stato e il sostegno dell’Europa la forza economica per affrontare questa emergenza che appare fin da ora ben più grave della pandemia e, al tempo stesso, individuare una o più fonti in grado di garantire il puntuale approvvigionamento di tutti i soggetti interessati.

È inutile nascondersi che la nostra stessa vita è destinata a modificarsi. E non solo per un grado in più o in meno di temperatura in case e uffici, ma anche nei consumi, nel cibo che portiamo in tavola e nella necessità di garantire quei servizi di cui potevamo forse criticare la puntualità, ma che oggi rischiano di essere soppressi, o quantomeno ridotti. Il Gtt, ad esempio, prevede che la spesa per l’elettricità necessaria a far muovere metro, bus e tram l’anno prossimo passerà a 30 milioni dagli otto del 2020.

Per gli autobus a metano, che costavano 2,8 milioni, le proiezioni dicono che nel 2023 il costo salirà a 11, mentre per il gasolio (due anni fa è costato 14,8 milioni) ne serviranno 20,7. In totale, si passa allora dai 26,3 milioni del 2020 a 61,6 nel 2023. Ben il 134 per cento in più in due anni. Con conseguenze che possiamo soltanto immaginare. Ben che vada, aumenteranno i prezzi dei biglietti. Ma anche gli ottimisti, intanto, farebbero bene a comprarsi una bella bicicletta.

stefano.tamagnone@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo