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Cronaca
SICUREZZA

Centro zona rossa, cecchini sui tetti: Torino blindata per i ministri stranieri

La superstrada di Caselle potrà essere chiusa senza preavviso. Divieto di sorvolo della città

Cecchini sui tetti, parcheggi sotterranei chiusi, tombini sigillati, divieto di sorvolo della città e cinquecento poliziotti a presidiare il centroTutto questo e altro ancora per garantire la sicurezza ai ministri degli Esteri che si ritroveranno domani e venerdì in città per il 132° Comitato europeo. Misure eccezionali che Prefettura, questura e ministeri dell’Interno e della Difesa hanno adottato anche in considerazione della delicatissima ed esplosiva situazione di crisi internazionale conseguente la guerra tra Russia e Ucraina. Tant’è che il vertice deciderà proprio su nuovi provvedimenti da adottare nei confronti della Russia. Il piano di «sicurezza e difesa» è stato studiato nei minimi particolari e contiene, tra le altre, anche una norma inedita: in quella che è stata delineata come zona rossa non solo non potranno circolare mezzi di trasporto pubblici e privati, ma il passaggio sarà vietato anche ai pedoni. L’area comprende l’intera piazza Castello, tutti i Giardini Reali (i viali Primo Maggio e Partigiani) fino in corso San Maurizio, via Accademia delle Scienze e piazza Carignano. Insomma, tutta la zona intorno a Palazzo Reale. Le misure previste entreranno in vigore domani a partire dalle 9 e fino a mezzanotte. Riguardo gli spostamenti del ministri europei, dall’aeroporto alla città e alla Reggia di Venaria dove si svolgeranno le riunioni, la superstrada di Caselle potrà essere chiusa senza preavviso. Nelle prossime ore e durante tutta la notte, l’arteria sarà bonificata e posta sotto sorveglianza continua. In centro, su alcuni palazzi che guardano la piazza, si daranno il cambio due battaglioni di cecchini di polizia, carabinieri ed esercito, mentre il parcheggio nei sotterranei di piazza Castello, dopo essere stato bonificato, verrà chiuso per 15 ore. Già ieri, intanto, alcuni tombini che permettono l’accesso nella rete fognaria del centro città sono stati saldati. «C’è attenzione – spiegano in questura -, sono state annunciate manifestazioni, ma si adottano tutte le misure necessarie di sicurezza per un evento di questo tipo in un periodo particolare, come quello attuale». In allarme anche l’aeronauta militare che dovrà garantire, prevedendo anche un eventuale intervento, il divieto di sorvolo civile nel cielo sopra la città. Infine, il presidio delle strade sarà affidato a 500, tra poliziotti, carabinieri, militari e finanzieri in divisa, più ad altri (il cui numero non è stato specificato) in abiti borghesi. A coordinare le forze di sicurezza, la sala radio della questura, la più attrezza di quelle disponibili. Imponente anche il sistema di videosorveglianza che dovrebbe prevedere l’utilizzo (oltre alle telecamere fisse) di un ulteriore centinaio di punti di osservazione (anche se il numero e la dislocazione delle attrezzature è ovviamente top secret). Ovviamente blindata la Reggia con le strade centrali di Venaria che saranno inibite al traffico automobilistico e pedonale. Per ciò che riguarda l’intelligence, spiegano fonti vicine alle forze dell’ordine, nell’ultimo periodo «hanno collaborato forze di polizia di tutti i Paesi Ue per verificare e semmai individuare possibili criticità». Dunque, domani Torino sarà blindata e si prevedono anche ricadute nel traffico locale in tutta la città.

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