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STRADA DEL FRANCESE La protesta dell’associazione Duca: «Senza i lampioni è un guaio»

Il centro cinofilo del Villaretto ostaggio di discariche abusive

Il sopralluogo della Città previsto a fine 2017 è saltato e l’incivilità continua a proliferare

Elettrodomestici, frigoriferi o nella migliore dei casi le macerie edili. Non è bastata la protesta dell’associazione Duca, fondata nel 2001, a risolvere il problema delle discariche abusive che stanno tenendo in ostaggio strada del Francese e, in generale, tutto il Villaretto. Davanti al nuovo centro addestramento cinofilo di Torino, infatti, gli incivili continuano a scaricare rifiuti di ogni tipo.

Come ha avuto modo di vedere anche Salvatore Palummieri, presidente dell’associazione Duca. «Dal nostro primo appello – spiega Palummieri – non è cambiato praticamente nulla. La notte succede di tutto e di più e a nulla serve togliere il pattume dalle strade». Soprattutto quando non si tratta di quattro sacchetti ma di veri e propri elettrodomestici in disuso che non pesano certo pochi grammi.

Quando ha preso in affitto il terreno del Cottolengo, in strada del Francese, Salvatore non sapeva che si sarebbe trovato a far fronte a tutta una serie di problematiche, mai risolte. Primo fra tutti la mancanza dei lampioni che dovrebbero proteggere quei 15mila metri quadri di terreno di strada del Francese. «Quello dell’illuminazione – continua l’uomo – è un problema molto serio. Il mio impegno non è stato sufficiente a garantire serenità al mio staff e ad oggi mi ritrovo con questa grana della spazzatura che non mi fa certo fare bella figura con la clientela».

Al Villaretto ci sono aree adibite ai corsi-base, all’agility dog e spazi per far correre e divertire gli amici a quattro zampe. «Quello che abbiamo davanti al naso non è certo un bel biglietto da visita – conclude Palummieri – per questo ci auguriamo che sia Iren che l’amministrazione comunale riescano a darci una mano».

Il sopralluogo della Città, previsto a fine 2017, è saltato. E ora la speranza è che qualcosa cambi nei prossimi mesi. Davanti alle aree di sgambamento cani, infatti, non si vede assolutamente nulla di notte. Ecco perchè negli ultimi mesi non sono mancati nemmeno i furti dei pali in ferro del perimetro del centro di addestramento che hanno costretto Salvatore a dormire in macchina per quattro giorni di fila.

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