A TAVOLA SICURI

Cenare tra le stelle e… senza plexiglas

Volano le prenotazioni fra i ristoranti al top di Torino che riapriranno da domani

Ci mette tutto il suo entusiasmo Marco Sacco nel comunicare la riapertura di Piano 35, al Grattacielo Sanpaolo, il 1 giugno prossimo e che avverrà in contemporanea con il suo Piccolo Lago di Verbania con cui ha collezionato 2 Stelle Michelin. Sarà anche il guru della cucina gourmet Sacco, ma rimane sempre un ristoratore verace che non senza fatica sta cercando di portare avanti l’azienda di famiglia. «Ce la dobbiamo mettere tutta – spiega – sia noi, sia i clienti. Dobbiamo essere educati e rispettare le regole. Se si chiude ancora, non si riaprirà più. Questo è sicuro». Complice la spaziosa location in cima al Grattacielo che può vantare anche la serra bioclimatica a 150 metri di altezza sulla città, i coperti sono rimasti i soliti 60 con tavoli semplicemente molto più distanziati. Bandite, quindi, le pareti di plexiglas, inutili, visto lo spazio a disposizione. E plexiglas non fa rima neppure con gli altri ristoranti stellati della città. A partire dal ristorante Del Cambio, il più illustre immerso nel cuore di piazza Carignano. Guidato dal giovane Matteo Baronetto (1 Stella Michelin), il Del Cambio riaprirà il 26 giugno (il 23 toccherà alla Farmacia) con i tavoli ridotti di circa un terzo, da 14 a 5 per un totale di 25 persone contro le 115 del prima lockdown. Un sacrificio importante ma che permette al ristorante, già sold out per quella data, di ripartire in sicurezza. Tutto esaurito sabato sera al Vintage di piazza Solferino, 1 Stella Michelin, che aprirà i battenti, quindi, puntuale come un orologio, secondo il decreto. 

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