(foto di repertorio)
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La scoperta degli agenti del commissariato San Secondo in un’abitazione di via Maria Ausiliatrice a Torino

Cellulari rubati in cambio di un pasto pronto: 61enne denunciata per ricettazione

La donna, di origini senegalesi, avrebbe cucinato per i suoi connazionali. In cambio, le davano soldi ma anche cellulari oggetto di furto o rapina

In cambio di un pasto pronto, si faceva pagare in contanti, ma anche con telefonini rubati. E’ quanto gli agenti del commissariato di polizia San Secondo, hanno scoperto in un’abitazione di via Maria Ausiliatrice a Torino. Le forze dell’ordine erano intervenute in quell’appartamento perché sospettavano vi fosse in atto un’attività di spaccio di sostanze stupefacente.

NESSUNA TRACCIA DELLA DROGA
Invece la perquisizione ha dato esito negativo: della droga non c’era alcuna traccia. L’inquilina, però, una senegalese di 61 anni, è stata trovata in possesso di pentolame di grande capacità e di molti alimenti. Un fatto che ha spinto i poliziotti ad approfondire i controlli.

CELLULARI RUBATI IN CAMBIO DI UN PASTO
In un’altra stanza, gli agenti hanno così rinvenuto 9 cellulari ed 1 tablet di dubbia provenienza, per un valore complessivo di 2.200 euro. Stando alle prime ricostruzioni, la donna avrebbe cucinato pietanze africane per i suoi connazionali. In cambio, avrebbe preso denaro ma anche pagamenti in “natura” come i telefonini oggetto di furto o rapina, ovvero ricevuti da tossicodipendenti in cambio della dose. La donna è stata denunciata per ricettazione.

RINTRACCIATA LA VITTIMA DI UNO DEI FURTI
Da ulteriori accertamenti, i poliziotti sono riusciti a risalire alla proprietaria di uno degli smartphone, una donna alla quale, due settimane, fa ignoti avevano rubato il cellulare a bordo di un mezzo pubblico. Tutti gli altri dispositivi sono risultati privi di qualsiasi dato nella memoria, dunque “rivisitati” ai fini poi di una successiva ricettazione.

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