Willy Loman
Spettacolo
ALLE FONDERIE LIMONE

C’è “Morte di un commesso viaggiatore”

Martedì 25 maggio una prima nazionale di prestigio per la regia di Jurij Ferrini. L’attore vestirà i panni di Willy Loman, all’inseguimento del sogno americano

Le Fonderie Limone si preparano ad accogliere una prima nazionale di estremo pregio letterario, teatrale e artistico. Martedì 25 maggio, infatti, andrà in scena l’opera più celebre del drammaturgo Arthur Miller,Morte di un commesso viaggiatore”. Tra i drammi più importanti del teatro contemporaneo statunitense (e non solo), lo spettacolo sarà interpretato e diretto da Jurij Ferrini, il quale, dopo aver affrontato alcuni degli autori di maggior spicco di tutti i tempi, si confronterà, per la prima volta, con Miller.

Dopo Ruzante, Shakespeare, Williams, Spregelburd, Goldoni e molti altri, quindi, Ferrini, formatosi alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, è, ora, pronto a dare voce e volto a uno dei personaggi più sfaccettati e apprezzati del teatro novecentesco, ossia il commesso viaggiatore Willy Loman.

Critica aspra e tagliente ai dettami del cosiddetto “sogno americano” (siamo nel 1949), Willy è un uomo di 63 anni costantemente ossessionato dall’idea di avere successo e dalla ricerca di una felicità materiale, indotta dal regime capitalistico proprio della società statunitense. Infelice e avvilito, si accorgerà, un giorno, di non essere più in grado di guidare la sua auto, e, rientrando a casa disperato, verrà accolto dalla moglie Lidia e dai due figli (ormai adulti) Biff e Happy. Entrambi hanno deluso, in un certo senso, le aspettative familiari: nessuno dei due, infatti, è diventato una persona di successo. Sconfortato, Willy decide, quindi, di uscire e vagabondare per la città, riportando alla memoria ricordi passati. Fino al gesto estremo e inseguito per molto tempo: il suicidio, forse compiuto per consentire alla famiglia di riscuotere il premio assicurativo. La realtà di Arthur Miller, dunque, si sfalda di fronte a noi, e ci mostra un flusso di coscienza e parole (quello di Willy) in cui il senso della realtà evapora e passato e presente si sovrappongono, perdendo i propri contorni netti.

Lo spettacolo è una nuova produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e rimarrà in scena, a Moncalieri, fino a domenica 13 giugno. Inizio alle 19,30 (dal martedì al sabato) e alle 15,30 (la domenica). Per informazioni e biglietti: 011.5169555 o sul sito del Teatro Stabile.

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