fast and furious
Cronaca
IL FILM

C’è Fast&Furious, serrande abbassate. I negozianti: «Ci hanno pagato bene»

Le riprese fanno chiudere le attività in corso Fiume. «Ma siamo felici che abbiano scelto Torino»

Non arriverà Vin Diesel a correre con la sua Dodge Charger su corso Fiume, né vedremo The Rock Dwayne Johnson mostrare i muscoli ai passanti della precollina. Ma in borgo Crimea c’è attesa per l’arrivo dei bolidi di Fast & Furious. Il decimo capitolo di una delle saghe più famose al mondo arriva per la prima volta sotto la Mole. Il clou sarà a fine mese e il film verrà girato anche in piazza Crimea, ma anche in centro sul ponte Vittorio Emanuele I, in piazza San Carlo, via Roma, piazza Cln, Galleria San Federico, via Viotti, largo IV Marzo. Si andrà avanti per quasi un mese, tra deviazioni del traffico e chiusure, perché le ultime riprese sono fissate per l’11 giugno.

Come detto, non vedremo gli attori protagonisti – Jason Momoa ha però girato a Roma – ma soltanto stuntman. Inseguimenti e pure una grossa palla di fuoco che rotolerà nelle strade, in particolare quelle di borgo Crimea dove verrà girata la gran parte delle scene. Rione dove ci sarà qualche disagio per le attività commerciali, con la casa di produzione Wild Side che ha chiesto ai negozi di chiudere bottega nei giorni 24, 27 e 29 maggio. In cambio, ai commercianti verranno dati dei soldi. Un contratto da firmare, con caselle dove inserire l’Iban, per tenere giù la serranda e non lavorare nei giorni delle riprese. In molti l’hanno fatto, e non pensano che ci saranno grossi disagi. Vincenzo Castellucci del Bar Crimea ammette: «Mi hanno offerto un’ottima cifra. Quanto? Non posso dirlo, ma ho accettato. Mi hanno garantito che pagheranno prima dell’inizio del film. Se non lo fanno – ride – io tiro su la serranda e lavoro». Per il barista, nel borgo non ci saranno troppi problemi di viabilità: «Le chiusure durano pochi giorni. E poi, stiamo parlando di Fast & Furious, che non è il mio genere preferito ma è un film famoso in tutto il mondo. Ora tutti sapranno che si gira a Torino e questo è un bene per la città». La pensa così anche Francesco Scirè, cliente abituale del bar e di professione ispettore vendite: «Più eventi ci sono, meglio è per la città. Torino è stata provata dal lockdown, deve ricominciare a vivere. Ben venga Fast & Furious».

Il decimo capitolo della saga verrà girato anche in via Nizza il 23 maggio, in corso San Maurizio, al giardino Ginzburg e via Pescatore il 24 e il 31 maggio, solo per citare altre location. «L’unica pecca sarà dover chiudere in settimana, avrei preferito farlo il weekend», dice Matteo, titolare di Phone Valley, negozio che ripara telefoni e tablet in corso Fiume. Ma non tutti chiuderanno: «Se l’Asl non me lo impone, io resto aperta. Siamo un servizio pubblico. Certo, sono sicura che per Torino sarà un’ottima opportunità per farsi pubblicità, mi spiace solo per tutti i posteggi che hanno tolto», dicono dalla farmacia al civico 4 di corso Fiume.

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