Il problema si concentra nell’area dell’ex Italdry
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CARMAGNOLA

«C’è del solvente dentro i pozzi»: vietato usare l’acqua per un anno

I campionamenti di Asl To5 e Arpa hanno evidenziato la presenza di tetracloroetilene

Carmagnola. Acqua dei pozzi vietata per 12 mesi, in via Caramagna 6/8. Lo ha ordinato il Comune dopo una serie di campionamenti eseguiti lo scorso febbraio, da Asl To5 e Arpa, sulle acque sotterranee prelevate da alcuni pozzi privati – precisamente da 16 punti risultati accessibili – a uso zootecnico e domestico e che hanno confermato la presenza di tetracloroetilene, una sostanza utilizzata come solvente nelle lavanderie a secco.

L’ordinanza avrà la durata di un anno, in attesa che il Comune effettui ulteriori approfondimenti e in attesa di disporre dunque di quegli elementi utili per delimitare con maggior cognizione l’area interessata. L’inquinamento delle acque di quella zona (San Michele e San Bernardo, l’area Bossola, i Cppuccini e la zona industriale di via Racconigi), localizzato particolarmente nel terreno dell’ex Italdry, risale a diversi anni fa quando, nel 2006, il Comune aveva avviato un procedimento di bonifica nei confronti della ex lavanderia industriale a seguito di controlli effettuati dall’Arpa.

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