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C’È CHIESA AL CENTRO. Una pioggia di milioni da Chelsea e Bayern, ma Allegri non cede

Chiesa al centro del villaggio. La frase diventata un mezzo tormentone durante gli Europei (a Sky prima o poi faranno qualcosa per ricondurre Caressa e Bergomi nell’alveo della moderazione?) assume un significato importante per il mercato juventino. Nonostante non sia servito il suo piede nell’ultimo atto, nonostante la sfortuna l’abbia acciaccato proprio a un passo dal momento del trionfo in campo, Federico Chiesa è stato certo l’uomo più determinante di Mancini (con buona pace di Donnarumma), per la sua capacità di spaccare le partite, per i gol di incredibile fattura, per il ritmo mostrato in campo. E mezza Europa lo vuole.

Ci ha provato il Bayern Monaco, stando a quanto si dice – lo rilancia anche Mediaset -, mettendo sul piatto un’offerta complessiva di 80 milioni di euro. Ma poiché nel calciomercato vale sempre chi la spara più grossa, ecco che per un giornalista tedesco, Christian Falk della Bild, il Chelsea avrebbe proposto 100 milioni di euro. Roba da vertigini.

E la Juve? Per ora avrebbe detto «no grazie». Allegri, che oltre a essere tornato sulla panchina bianconera quest’anno ha anche responsabilità e valenza decisionale da manager, lo vuole al centro del suo progetto (se non del villaggio). Ergo, l’attaccante arrivato dalla Fiorentina con la formula del prestito con obbligo di riscatto non si muove.

Non si muove neppure foglia, peraltro, al di là della cappa d’afa sui campi d’allenamento della Continassa. Perché per ora il mercato si limita al ritorno di Perin per risolvere il problema del portiere, alle offerte per Locatelli (Cherubini mette sul tavolo 30 milioni, l’Arsenal insiste con 40) e all’eterno dibattito su Dybala. Il quale, a giudicare da quel che si vede in allenamento, pare deciso a scalare le gerarchie e riprendersi la Juve. E i problemi di coesistanza con Ronaldo? Tutti giurano che CR7 vuole tornare a Torino e vincere con la Juve, ma anche a Parigi si giura, nello specifico di completare il fantasmagorico album di figurine.

Come giocherebbe Allegri con CR7, Dybala e Chiesa? Dybala prima punta? O CR7 centravanti, cosa che si è visto non gradisce? Il fatto è che l’attacco ha delle caselle vuote: a parte Morata, non c’è una vera prima punta di peso. Non lo sarebbe neppure Gabriel Jesus del City, tanto desiderato e tanto caro, e neppure il brasiliano Kaio Jorge ritornato d’attualità. Una voce dà per non impossibile il ritorno di Kean, non riscattato dal Psg e non entusiasta della Liverpool sponda Everton.

Aspettando il ritorno dei nazionali, la Juve resta un cantiere, cui Allegri non vuole modificare troppe pedine. Se resta Chiesa, l’obiettivo è avere un regista, uno vero. Il Barcellona sta facendo cassa e svende di tutto, quindi Pjanic (scambio con Ramsey?) è una suggestione allettante: ma, bruciato già dalla convivenza con CR7 (le dannate punizioni), accetterà di ridursi anche lo stipendio non indifferente?

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