IL PRODOTTO TIPICO. La kermesse risale al 1848

Il cavolo di Settimo, celebrato dalla “Fera ” voluta da Carlo Alberto

Quest’anno l’appuntamento è saltato a causa del Covid. Ma la sindaca rilancia: «Siamo pronti a tornare nel 2021»

Il cavolo verza è senz’altro uno dei prodotti tipici di Settimo, talmente importante da dedicargli addirittura una fiera. Una manifestazione che, ogni anno, a metà novembre, invade le strade della città. A testimonianza della tipicità del “Cavolo verza” nella zona del settimese, si può risalire alla “Fera dij Coij” o “Fera Freida” che venne istituita alla vigilia della prima guerra di indipendenza. Il 14 marzo 1848, il re Carlo Alberto autorizzò il Comune di Settimo ad organizzare una fiera autunnale, il 19 ottobre di ogni anno, ossia il giorno successivo alla fiera che si teneva a Chivasso. La data non fu stabilita casualmente, infatti, i settimesi speravano di attrarre coloro che, di ritorno dalla vicina città di Chivasso, si trovavano a transitare nel paese. Ancora oggi, la “Fera” è un appuntamento molto importante per mantenere vive le tradizioni popolari contadine.

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