La Cavallerizza Reale (immagine allegata da Chiara Appendino su Facebook)
Cronaca
L’INIZIATIVA

Cavallerizza Reale, online la raccolta firme per dire no alla privatizzazione. Contro il PUR ex grillini e Movimento 4 ottobre

La petizione, spiegano gli organizzatori, vuole “impedire la privatizzazione di un bene comune inestimabile, patrimonio Unesco”

Attivata e già online, sul portale di servizi Torino Facile, la raccolta firme che mira ad indire un referendum per abrogare la delibera con la quale, lo scorso 8 febbraio, il Comune di Torino ha dato il via libera al Progetto Unitario di Riqualificazione (Pur) della Cavallerizza Reale.

NO ALLA DELIBERA DI APPENDINO
Tra i promotori della petizione spicca, un po’ a sorpresa, un folto gruppo di ex pentastellati. Il che, se vogliamo, rappresenta una sorta di paradosso dal momento che la delibera in questione reca il timbro del sindaco Chiara Appendino, simbolo ed esponente di spicco di quello stesso Movimento.

UNA PETIZIONE A 5 STELLE
Tra quanti, infatti, hanno appoggiato la raccolta firme, si annoverano gli ex 5Stelle Damiano Carretto, Francesca Frediani e Giorgio Bertola, il primo consigliere comunale a Torino, gli altri due consiglieri regionali: tutti con trascorsi grillini ed oggi in forza al Movimento 4 Ottobre. Con loro c’è anche la consigliera comunale di minoranza Marina Pollicino, anche lei ex 5 Stelle ed oggi in quota al gruppo Misto a palazzo civico, ma anche la pentastellata Daniela Albano.

IL POST DI ALBANO
Proprio quest’ultima, con un post su Facebook, ci ha tenuto a spiegare come per la prima volta a Torino sia stata “attivata una raccolta di sottoscrizioni certificate in via telematica”. Si tratta, ha sottolineato l’esponente del Movimento, di “un percorso iniziato da alcuni attivisti del m5s e persone della società civile ben prima che si insediasse l’attuale amministrazione e portato a termine nel corso del quinquennio di amministrazione attuale”. La sottoscrizione, per la consigliera Albano: “rappresenta un passo importante per allargare gli spazi di democrazia, soprattutto in un momento in cui le possibilità di incontri fisici sono ridotte a causa delle restrizioni legate alla pandemia”.

Per la prima volta a Torino viene attivata una raccolta di sottoscrizioni certificate in via telematica.
È un percorso…

Pubblicato da Daniela Albano su Domenica 11 aprile 2021

LO SCOPO DELLA PETIZIONE ONLINE
La petizione online, spiegano organizzatori vuole “impedire la privatizzazione di un bene comune inestimabile, patrimonio Unesco, componente della storia, cultura, identità di Torino e dei suoi abitanti”. Accanto ai tradizionali banchetti, si potrà dunque aderire al quesito con l’identità digitale, come Spid e carta d’identità elettronica, direttamente su Torino Facile.

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