Andrea Soldi
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IL PROCESSO

Caso Soldi: morto dopo il tso, sentenza attesa per il 30 maggio

Gli imputati sono tre vigili urbani e lo psichiatra che seguiva il 45enne deceduto nell’agosto del 2015. Sono tutti accusati di omicidio colposo

E’ attesa per il prossimo 30 maggio la sentenza del processo per la morte di Andrea Soldi, il 45enne deceduto in seguito a un tso nell’agosto del 2015. Gli imputati sono tre vigili urbani di Torino e il medico psichiatra che seguiva Soldi, tutti accusati di omicidio colposo. Il pm Lisa Bergamasco ha chiesto per i quattro imputati una pena di 1 anno e 6 mesi.

“ANDREA MORTO PER UNA SCELLERATA MANOVRA”
“Per effetto di quella scellerata manovra non interrotta dal medico, Andrea ha sofferto e quello che ora la famiglia vuole e’ che venga riconosciuta questa sofferenza”, ha ribadito in aula l’avvocato Luca Lauri, che assiste il padre della vittima, Renato Soldi. In precedenza, i legali difensori degli imputati hanno sottolineato come Andrea Soldi perse conoscenza “e per questo motivo non può essere riconosciuto un danno da sofferenza”.

LA RICHIESTA DEI FAMILIARI
Lo scorso 18 aprile i legali della famiglia Soldi hanno avanzato al giudice Federica Florio una richiesta di risarcimento pari a 735mila euro. In particolare, per la sorella della vittima, Cristina Soldi, la richiesta è di 280mila euro, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 150 mila euro. Per il padre, Renato Soldi, la richiesta ammonta, invece, a 455mila euro, con provvisionale di 225mila euro.

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