Il presidente Cirio e l'assessore Chiorino durante l'incontro con i lavoratori della Mahle.
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EMERGENZA LAVORO

Caso Mahle, Cirio incontra i lavoratori: “Chiediamo la revoca dei licenziamenti” [LE FOTO]

La multinazionale tedesca sembra intenzionata a chiudere le due fabbriche di La Loggia e Saluzzo. A rischio ci sono 450 posti

“‘La Regione Piemonte non accetterà altra soluzione che non sia la revoca del licenziamento, per consentire il tempo necessario al salvataggio degli stabilimenti di La Loggia e Saluzzo. Che si tratti di una riconversione, ipotesi per cui chiediamo all’azienda di chiarire quanto questa possibilità sia fondata, o di qualunque altra strada percorribile”. Lo ha detto, questa mattina, il governatore Alberto Cirio, al termine dell’incontro con una rappresentanza di operai e rappresentanti sindacali della Mahle, azienda attiva nel settore della componentistica per auto.

A RISCHIO 450 POSTI DI LAVORO
Questa mattina, infatti, più di trecento lavoratori della ditta avevano inscenato una manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione, in piazza Castello a Torino. La multinazionale tedesca sembra intenzionata a chiudere le due fabbriche di La Loggia (Torino) e Saluzzo (Cuneo) perché la riduzione del livello di ordini a livello europeo, soprattutto nella produzione di motori diesel, ne ha notevolmente ridotto la capacità finora utilizzata. Tradotto in soldoni: a rischio ci sono 450 posti di lavoro: qualora non dovesse essere raggiunto un accordo il 7 febbraio scatteranno i licenziamenti. Da qui la mobilitazione dei lavoratori e l’intervento dei sindacati che hanno sollecitato un nuovo intervento del ministero dello Sviluppo Economico e il ritiro della procedura di licenziamento.

L’APPELLO DELL’ASSESSORE CHIORINOL
Con il presidente della giunta era presente anche l’assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino, che nei giorni scorsi ha sollecitato il ministero dello Sviluppo economico per la convocazione del tavolo di crisi. “Ognuno deve fare la propria parte”. “Chiederemo che al Mise siano rappresentati tutti i soggetti coinvolti, compresa la Provincia di Cuneo, Città Metropolitana e i Comuni di La Loggia e Racconigi” ha aggiunto. Quando “si tratta di difendere il lavoro non possono esserci divisioni politiche o istituzionali, ma occorre lavorare tutti nella stessa direzione per raggiungere gli obiettivi” ha proseguito Chiorino.

TAVOLO AL MISE IL 29 GENNAIO?
Il tavolo al Mise dovrebbe essere in programma per il 29 gennaio, come anticipato al presidente Cirio telefonicamente dal vice capo di Gabinetto del ministro Patuanelli, Giorgio Sorial, durante l’incontro di questa mattina.

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