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Caso Eitan, la zia Aya è in Israele: “Obiettivo è riportarlo in Italia”

Lo ha comunicato un portavoce della famiglia: “E’ accompagnata da funzionari diplomatici”. Udienza anticipata al 23 settembre

Novità nel caso del rapimento di Eitan Biran, l’unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nello scorso mese di maggio.

A parlare questa volta è stato lo zio paterno del bambino, Or Nirko, che ha comunicato tramite un portavoce che la moglie Aya “è partita per l’Israele”. L’obiettivo è “il rientro di Eitan in modo pacifico e senza ritardi”. La donna è accompagnata da funzionari diplomatici per tutelare la sua salute: lo ha detto un portavoce della famiglia, con la zia che ora dovrà rispettare un periodo di quarantena.

UDIENZA ANTICIPATA AL 23 SETTEMBRE
Secondo i media israeliani l’udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sul caso del rapimento di Eitan è stata anticipata al 23 settembre. La data originaria era quella del 29: il motivo sarebbe da ritrovare nel fatto che il processo potrebbe richiedere più tempo nel previsto vista la sua complessità.

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