Il cantiere del grattacielo
Cronaca
L’Associazione Radicale Aglietta pubblica la lista

IL CASO. «A dirigenti e funzionari incentivi da 1,2 milioni». Ma il grattacielo è fermo

Nell’elenco dei “premiati” spuntano tre indagati. Alla Regione i conti non tornano: «Dati parziali»

Il cantiere è fermo da più di un anno, le trattative per la ripresa dei lavori sono in corso e potrebbero chiudersi entro marzo, ma il fiume di denaro che il grattacielo della Regione Piemonte trascina con sé pare inarrestabile.

Solo per dirigenti e funzionari, infatti, sarebbero stati già sborsati oltre 1,2 milioni di euro, sotto forma di premi o incentivi per la realizzazione della sede unica e nell’elenco dei beneficiari c’è anche chi, oggi, si trova a processo per corruzione nell’ambito della realizzazione del progetto dell’archistar Massimiliano Fuksas.

Maria Grazia Ferreri, che era direttrice del patrimonio, Luigi Robino, già direttore del settore opere pubbliche e Carlo Savasta, al tempo, direttore dei lavori. L’elenco degli incentivi elaborato dalla sindacalista Angela Palmisano e diffuso da Giulio Manfredi dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, evidenzia come Savasta risulti beneficiario dei premi più alti per un totale di 178mila euro tra il 2012 e il 2014, con Robino a quota 67mila e la Ferreri compensata con 16mila euro.

Oltre a loro, decine e decine di dipendenti, tra i quali si nota anche il nome di Sergio Rolando, direttore del settore finanze all’epoca di Roberto Cota e oggi assessore al Bilancio del Movimento 5 Stelle a Palazzo Civico.

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